Consip, è crisi profonda: contenziosi e mega-appalti al Sud il sistema non decolla

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di Francesco Pacifico

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A differenza del suo predecessore, Cristiano Cannarsa è uomo di una precisione maniacale. Se Luigi Marroni era solito distribuire pacche sulle spalle ai dipendenti nei corridoi o parlare senza reticenze al telefono e con i magistrati (è stato lui a tirare in ballo i vertici dei Carabinieri, il ministro Luca Lotti e, salvo poi riaggiustare il tiro, babbo Tiziano Renzi) l'attuale amministratore delegato è la cautela fatta persona. Una volta insediato a via Isonzo - ha rivelato Panorama - come prima mossa avrebbe fatto bonificare il suo ufficio. E avrebbe tenuto la stessa berlina e lo stesso autista di quando era a capo di Sogei. Ma adesso tanta accortezza gli serve per gestire una partita ancora più delicata: le pressioni della politica per superare il modello dei maxiappalti, che sono alla base dell'inchiesta della magistratura (prima napoletana, poi romana) sulla mega commessa da 2,7 miliardi di euro Facility Management 4.

Un'inchiesta che ha finito per rallentare tutti i bioritmi nella centrale di acquisti della pubblica amministrazione. Nel 2017 il valore delle gare bandite da Consip ha sfiorato i 6,7 miliardi di euro contro i cinque del 2016. Eppure il numero di quelle aperte sarebbe pari a 81, mentre quelle assegnate (69) hanno avuto un importo di 3,1 miliardi. Da via Isonzo fanno notare che è fisiologico questo ritmo, dopo l'attivismo degli anni scorsi. Un trend del quale l'azienda ha beneficiato anche nel 2017: la spesa presidiata è stata di 47 miliardi di euro contro i 38,8 dello scorso anno, «l'intermediato» - cioè il valore degli acquisti effettuati attraverso gli strumenti Consip (Convenzioni, Accordi quadro, Mercato elettronico, Sistema dinamico di acquisto della PA, gare su delega) - ha toccato i 9 miliardi contro gli 8,2 del 2016, mentre è stato confermato il livello di risparmio (tre miliardi di euro in totale). Eppure a guardare in filigrana l'attività della centrale unica, ci si rende conto che quello che è mancato nel 2017 è l'apporto del Meridione nella centralizzazione degli acquisti della Pa.

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Martedì 2 Gennaio 2018, 08:58 - Ultimo aggiornamento: 02-01-2018 14:53
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