Cannabis, addio terapie gratis
​Senza legge è caos rimborsi

di Maria Pirro

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Indietro tutta sulla cannabis a uso medico, per la terapia del dolore e le cure palliative: i farmaci galenici magistrali non saranno a carico del sistema sanitario nazionale e quindi gratuiti in tutta Italia. Il motivo? La legislazione appena archiviata non ha approvato le norme sventolate in materia: dopo il sì della Camera, l'altolà al Senato. «S'è persa l'occasione di sostenere una legge di civiltà, ognuno di noi sa quanto è difficile in certe condizioni affrontare il dolore e la perdita di dignità senza un aiuto», protesta il parlamentare del Pd Ermete Realacci, il primo ad aver sollecitato nel quinquennio l'intervento mancato, «ispirato alle pratiche già attuate in Toscana».

Risultato: i trattamenti continueranno a essere rimborsati a geografia variabile. «La legge nazionale avrebbe messo fine alle disparità tra regioni perché solo alcune coprono le spese per i medicinali a base di cannabis e, a volte, come nel Lazio, neanche per tutte le patologie previste dal decreto ministeriale del 9 novembre 2015», chiarisce Agnese Miro, professore associato alla Federico II. In realtà, già dal 2013 l'agenzia del farmaco ha autorizzato il Sativex, il primo preparato destinato agli ammalati affetti da sclerosi multipla, quando i tradizionali antispastici risultano inefficaci. E, dal 2015, sono stati individuati gli altri impieghi: come analgesico, ad esempio, per le lesioni al midollo spinale, per contrastare l'effetto anticinetosico e antiemetico, quando nausea e vomito sono causati da chemioterapia e radioterapia o dai farmaci anti-Hiv. Inoltre, la cannabis può stimolare l'appetito nella cachessia, la malnutrizione estrema che affligge pazienti oncologici o affetti dall'Aids, e nell'anoressia nervosa, se non risolta con trattamenti standard. Ed è riconosciuto un effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali.

Qualche informazione sulla Campania. Qui l'assistenza è più avanzata grazie a una legge regionale approvata nell'estate 2016, che rende gratuiti i preparati a base di cannabis per tutte le patologie previste nel decreto ministeriale. «Con un risparmio considerevole perché il costo di ogni trattamento può superare i 100 euro», chiarisce Miro, che fa parte del gruppo di lavoro, riunitosi a Palazzo Santa Lucia, assieme ai colleghi Ugo Trama, Francesco Fiorentino, Annunziata Lombardi, Vincenzo del Pizzo, Corrado Cafaggi: «Collaboriamo con la direzione generale Politica del farmaco per il coordinamento attuativo della stessa legge».
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Martedì 2 Gennaio 2018, 09:02 - Ultimo aggiornamento: 02-01-2018 14:53
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