«Campo rom di Napoli, sgombero immediato»: l'area è a rischio dopo i roghi

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di Giuseppe Crimaldi

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Via dal campo. Gli oltre 600 rom che occupavano l’area di via Cupa Perillo a Scampìa dovranno abbandonare i loro alloggi di fortuna: baracche e tende nelle quali continuano a vivere anche tanti bambini. Adesso il provvedimento è definitivo. E a darne il crisma dell’ufficialità c’è l’ordinanza che porta la firma del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Una decisione sofferta ma indispensabile, maturata soprattutto alla luce delle relazioni dei tecnici dell’Arpac, i quali attestano che - anche per le conseguenze del rogo di domenica scorsa - nell’accampamento a ridosso di viale della Resistenza sussiste e permane «una gravissima condizione igienico-sanitaria per la presenza di fumo proveniente dai roghi non ancora esauriti, di ingenti accumuli di rifiuti di diversa origine, carcasse di automobili bruciate e di altro ancora». Motivi igienico-sanitari, prioritari in considerazione della tutela alla salute dei nomadi ancora che continuano ad occupare l’area. L’ordinanza firmata da de Magistris prevede anche un immediato intervento di rimozione dei rifiuti accumulati nel campo, oltre all’urgente trasferimento delle persone.
 

 
Giovedì 31 Agosto 2017, 22:23
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