Bimba morta di malaria, il nonno e la pediatra: «Non date colpa alle bambine del Burkina Faso»

«Stavano in stanze differenti, piuttosto lontane. Sofia e le due bambine del Burkina Faso non hanno mai giocato insieme». Lo dice al Corriere della Sera Annunziata Di Palma, 64 anni,  primaria di pediatria dell'ospedale Santa Chiara di Trento, dove ad agosto Sofia Zago di quattro è stata ricoverata per diabete per poi morire il 4 settembre a Brescia colpita dalla malaria.

«Non so come Sofia abbia preso la malaria - prosegue Di Palma -, è un caso in cui la realtà supera ogni supposizione e fantasia». Ma esclude che ad aver trasmesso la malattia possano essere state le bimbe del Burkina Faso.

A Repubblica, invece, parla Rodolfo Ferro, nonno materno di Sofia. Anche lui si schiera dalla parte delle straniere. «Spero che nessuno le faccia sentire in colpa - dice - , o che non si ceda alla tentazione di isolarle. Sono innocenti e non sono mai state un pericolo per nessuno».  E conclude: «Prendersela con gli stranieri, o con i medici, non fa onore a chi finge di avere a cuore la verità per gli altri».
Giovedì 7 Settembre 2017, 11:20 - Ultimo aggiornamento: 07-09-2017 11:50
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