Addio a Paolo Laterza, per 20 anni presidente della Casa editrice

Paolo Laterza con Giorgio Napolitano
È morto a 89 anni Paolo Laterza, avvocato, editore barese, esponente di punta dell'antifascismo meridionale nonché testimone della strage perpetrata nel capoluogo pugliese dai militari di Badoglio il 28 luglio 1943 in
via Niccolò dell'Arca. Nato il 29 ottobre del 1928, era un rinomato avvocato civilista, nonché protagonista della fondazione dell'avanguardistico studio associato con Gaetano Contento, accademico di Diritto Penale della facoltà di Giurisprudenza e allievo di Aldo Moro. Era fratello di Vito Laterza, direttore editoriale della casa editrice Laterza, e padre di Alessandro e Maria. Ha vissuto con passione la transizione della Laterza
verso la forma societaria della società per azioni e difendendo la baresità dell'azienda quando nel 1989 fu sul punto di essere acquisita da Leonardo Mondadori e dalla Rcs. È stato presidente della casa editrice per circa vent'anni, fino al 1997. Come avvocato e giurista è stato componente del Consiglio superiore della Banca d'Italia, e durante questo incarico ha stretto un legame di stima e amicizia con l'economista Carlo Azeglio Ciampi, che poi da presidente della Repubblica partecipò alle celebrazioni per il centenario della casa editrice in un
evento celebrativo a Bari nel 2001. Altrettanto antico era il legame di stima con Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica. È stato un insigne punto di riferimento per l'Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea, in nome di un sodalizio culturale con gli intellettuali Vittore Fiore e Michele Cifarelli, fornendo un contributo concreto di documenti e testimonianze per il recupero di una memoria culturale democratica nel Mezzogiorno.
Martedì 17 Ottobre 2017, 18:10 - Ultimo aggiornamento: 18-10-2017 18:41
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