Mercato nero dei cuccioli, 8mila a settimana destinati all'Italia: ne muore la metà. Napoli importante crocevia

Partono dai paesi dell'est, nascosti e ammassati in mezzi di fortuna, diretti per l'Italia. Sono i cuccioli di cane e sono ben 8mila quelli messi in viaggio ogni settimana e destinati al mercato nero del nostro paese. Vengono separati dalle loro mamme quando ancora non sono pronti e devono affrontare la traversata in condizioni penose, tanto che la metà muore proprio durante il percorso.

Un giro d'affari di pachidermiche dimensioni, sottolinea Repubblica. Basti pensare che  tra il 2015 e il 2016 ci sono stati 964 sequestri in tutta Italia, per un valore di 674.800.

Nel marzo scorso, solo a Napoli, è stato scoperto che un imprenditore, Biagio Orefice, aveva importato in cinque anni 37mila cuccioli, di varie specie.

«Sequestrammo un totale di 800 cagnolini con microchip stranieri che portarono a una condanna dello stesso Orefice - spiega al quotidiano Antonio Colonna, esperto di zoocriminalità che ha partecipato a oltre cento sequestri - . Si stimò che, fra ricavo sul singolo animale e fatture false, in due anni e mezzo avesse guadagnato fra i tre e i cinque milioni».
Martedì 19 Settembre 2017, 15:04 - Ultimo aggiornamento: 19-09-2017 15:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP