La favola di Natale per gli «angeli randagi del Vesuvio»

La cuccia fai da te per i randagi del Vesuvio
di Francesca Mari

TORRE DEL GRECO - Natale al calduccio per i randagi del Vesuvio: una cuccia faidate realizzata da un volontario con tavole di legno li protegge dal gelo. Quest’estate avevano rischiato di essere travolti dai roghi sul Vesuvio i 40 cani, tra cuccioli e anziani, del rifugio «Gli angeli randagi del Vesuvio», che si trova sulla Panoramica a Trecase ed è gestita da un piccolo gruppo di volontari, senza scopo di lucro. Fu necessario evacuare il rifugio e i pelosetti furono salvati grazie all’opera dei volontari e associazioni che li hanno presi in stallo.

Adesso, invece, rischiavano di trascorrere un Natale al «freddo e al gelo», ma un volontario, Michele Crescenzo, con poche tavole di legno e il minimo della spesa ha provveduto a costruire loro una grande cuccia che due pelosetti, Regina e Buddy, hanno subito provato mostrando di gradire. Si sono subito accovacciati nella calda cuccia e non c'è stato verso di farli uscire...

Nella complicata situazione degli stalli per i randagi a Torre del Greco, l’unico canile comunale non ha più posto, l’attività di molti volontari come quelli de «Gli angeli randagi del Vesuvio», associazione Onlus con presidente Margherita Garofalo e tra i volontari, Michele Crescenzo e Raffaella D’Amato, è fondamentale. A proprie spese i volontari salvano molti randagi dalla strada e provvedono a trovare loro una sistemazione in una casa di amanti degli animali che possa adottarli per sempre. Le, spese, tuttavia, a volte sono insostenibili: l’associazione, al solo fine di acquistare generi alimentari, coperte e tutto ciò di cui hanno bisogno gli amici a quattro zampe ha attivato una raccolta fondi con PostePay.
Venerdì 15 Dicembre 2017, 13:48
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP