Diamo un nome a Coso! Il sondaggio dello Zoo alle battute finali

di Benedetta Palmieri

Qualche nostalgico lo ha fatto anche successivamente, ma furono soprattutto i neogenitori degli anni Ottanta e primi Novanta a rendere tale il fenomeno: tra i ragazzini napoletani nati all’epoca, a molti fu dato il nome di Diego – in onore e amore, ovviamente, di Maradona.

Ma il calcio, si sa, di questa città è parte inalienabile; e così, quando sono stati invitati dallo Zoo di Napoli a suggerire un nome per il piccolo siamango nato lo scorso agosto, i napoletani non hanno mancato di proporre in tanti Dries e Pepe. Ossia, naturalmente, i nomi di Mertens e Reina – idoli dei nostri tempi calcistici. (Ma qualcuno ha azzardato pure un Gonzalo). 

Il siamango è una scimmia, è di colore nero e mangia soprattutto frutta e foglie, è l’unica specie disponibile alla coabitazione con gli altri gibboni, è tendenzialmente monogama e si riproduce raramente – cosa che rende un evento questa nascita. 

E allora, nello specifico, il nostro siamango è un piccolo maschio, figlio di Malacca e Maliwan; e, al momento, il suo nome è affettuosamente e scherzosamente Coso.

La notizia della nascita dell’esemplare e l’idea di coinvolgere i cittadini nella scelta del suo nome erano già state date un po’ di tempo fa, ma adesso si è arrivati alle battute finali.

L’evento Fb creato apposta dallo Zoo di Napoli, in collaborazione con il TgR Campania, annuncia la chiusura del sondaggio per questo fine settimana, dopodiché due saranno gli appuntamenti:
questa domenica (il 25) proprio al TgR Campania saranno resi noti i nomi più quotati, e partirà la votazione tra quelli; 

la prossima domenica (il 4 marzo, a partire dalle 11) ci sarà invece una vera e propria festa, il battesimo diciamo, allo Zoo; durante la quale si terranno anche spettacoli e laboratori per bambini, ci saranno animazione e attività varie (il programma viene aggiornato sulla pagina Fb).
 
Ma torniamo ai nomi: spopolano pure Ciro (per qualcuno in qualità di nome tradizionalmente nostrano, per qualcun altro sempre in onore di Mertens, cui è stato affibbiato come soprannome) e Alex; compaiono un battagliero Masaniello e i beneauguranti Speranza e Hope, e ancora Gennarino, Dudino e Dimango, gli ursidi Bubu e Balù, ma anche Snoopy e Anacleto. C’è chi dice che bisogna dargli il nome di un napoletano nel cuore di tutti e chi che debba invece cominciare per “M” come quelli dei genitori – e allora via con Pino (Daniele) o Totò, con Massimo (Troisi), Marek e (a volte ritornano, o non se ne sono mai andati) Maradona. 
Sabato 24 Febbraio 2018, 09:21
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