«Migranti presi in acque libiche»,
nel mirino Medici senza frontiere

di Valentina Errante

Gli sconfinamenti a ridosso del territorio libico e i trasbordi di migranti direttamente dalle imbarcazioni degli scafisti. Le ipotesi contestate dalla procura di Trapani al personale della Jugend Rettet riguardano anche l’attività di Medici senza frontiere, inizialmente coinvolta nell’inchiesta per immigrazione clandestina per avere “indottrinato” i naufraghi appena sbarcati in Sicilia convincendoli a non collaborare con la polizia. Un ampio capitolo dell’indagine dello Sco, che tre giorni fa ha...
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Venerdì 4 Agosto 2017, 23:30 - Ultimo aggiornamento: 12-08-2017 17:42
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