Contro le babygang un corso di difesa personale per i giovanissimi

MASSA DI SOMMA. Corso di difesa personale per i bambini dai 5 ai 15 anni. Iniziativa contro bullismo e baby gang
di Patrizia Panico

MASSA DI SOMMA. Imparare a gestire la rabbia ed a mantenere la calma, favorire il dialogo e sviluppare il giusto confronto tra coetanei, contro la cultura della baby gang arriva il corso di Difesa personale per i ragazzi.

Un progetto terminato nei giorni scorsi con una manifestazione sportiva e l’impegno di ripeterla entro breve tempo visti gli ottimi risultati raggiunti, e soprattutto per il riscontro positivo avuto tra i ragazzi. Di cosa si tratta? Nelle scorse settimane nella struttura del teatro comunale di Massa di Somma, si è tenuto un breve corso di Difesa personale rivolto esclusivamente ai giovani e giovanissimi studenti tra i 5 ed i 15 anni. Tra i piccolissimi della scuola materna, quindi, fino agli adolescenti. Le lezioni sono state tenute dal maestro di kung fu – difesa personale, kick boxing e muay thay, Vincenzo Di Gennaro dell’associazione Freedom Fighter, su proposta dell’assessora comunale alla Pubblica Istruzione, Clara Ilardo.
 


L'amministrazione comunale - guidata dal sindaco Gioacchino Madonna - si è sentita fortemente coinvolta per la risoluzione di una problematica molto diffusa  e che vede, purtroppo, coinvolti sia come vittime sia come responsabili di atti di bullismo, sempre più ragazzini e adolscenti: «In un particolare momento storico in cui la cronaca si nutre di episodi di violenza che vede protagonisti giovanissimi adolescenti, appartenenti di fatto a gruppi organizzati, le cosiddette baby-gangs - spiega l’assessore - abbiamo voluto proporre ai ragazzi e alle ragazze del nostro territorio un corso di difesa personale “Arti Marziali e benessere psico-fisico” con l’obiettivo diffondere comportamenti responsabili  ispirati alla conoscenza, alla solidarietà all’inclusione, al rispetto  della legalità, finalizzati alla prevenzione del bullismo e di ogni forma di discriminazione di genere».



Durante le lezioni gli allievi, guidati dalla professionalità del maestro Vincenzo di Gennaro e dalla sua collaboratrice Alessandra Fiorenza, hanno manifestato un interesse e una partecipazione attiva e responsabile, apprendendo le principali tecniche di difesa personale da aggressioni armate e non, nonché i nuclei teorici fondamentali della disciplina del kung fu, che rispecchiano i valori della solidarietà e dell’umiltà. «Le arti marziali – ha proseguito l’assessora Ilardo - consentono di canalizzare i sentimenti di rabbia e di sviluppare l’autocontrollo, in un’ottica di prevenzione e di modifica culturale degli atteggiamenti arroganti e di prevaricazione. Rispettare ‘l’altro’ - conclude - mantenere la calma, consente di evitare o di gestire senza danni situazioni di confronto verbale o di scontro fisico che possono capitare a chiunque in qualsiasi momento».
Giovedì 1 Febbraio 2018, 16:24 - Ultimo aggiornamento: 01-02-2018 16:56
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1 di 1 commenti presenti
2018-02-03 09:37:36
Povera umanità, poveri noi tutti, vedi cosa occorre insegnare a dei bambini per difendersi .... eppure basterebbe poco: abbassamento età punibile, introduzione del reato di associazione alla baby gang atta ad offendere, pene severe e certe e tutto ciò svanirebbe...ah perdonatemi ho scritto fesserie, io sono reazionario mentre il pallino del gioco è in mano ai (falsi) garantisti....e si vede! Continuiamo, continuiamo a farci del male!

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