"Lavorare fino a 85 anni", in Giappone ci pensano: "Ma solo se siete in salute"

di Simone Pierini

Lavorare fino a 85 anni potrebbe non essere più solo un'idea. E in Giappone ci stanno pensando seriamente. Purché i dipendenti siano in salute, abbandonando di fatto il teorema delle pensioni che in Italia e in Europa è sempre all'ordine del giorno. 

Il governo di Tokyo sembra deciso a seguire questa strada che si appresta ad aprire un circuito di polemiche e riflessioni di portata internazionale.

A riprotare la notizia, poi ripresa da diverse testate, è il Sole 24 Ore in un articolo che spiega nel dettaglio la situazione lavorativa del Sol Levante, con le aziende volenterose di trattenere tra le proprie fila i dipendenti più anziani.

Secondo l’Ocse, spiega il giornale finanziario, il 23% dei giapponesi over 65 anni ha un’occupazione. Senza dubbio il numero più corposo tra le nazioni presente nel G-7 , di ben 4 punti percentuali superiore agli Stati Uniti, fermi al 19% e staccando Canada e Gran Bretagna, 13% e 10%. L’Italia invece è al quinto posto con il 4%.

Bisogna però fare i conti con l'età media del popolo giapponese, tra le più alte al mondo, vera motivazione che ha spinto il governo a questa riflessione. E la strategia sembra chiara: chi meglio di un coetano può convincere i consumatori ad acquistare un prodotto? La risposta la darà il tempo, sempre che questa idea faccia passi concreti al livello legislativo.
Martedì 4 Luglio 2017, 18:06 - Ultimo aggiornamento: 04-07-2017 18:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP