Visite e degustazioni con il Festival delle vigne metropolitane

di Benedetta Palmieri

Cultori e appassionati già lo sapranno, gli esterofili invece resteranno forse scettici, ma il nostro territorio è non solo ricco enologicamente: è anche caratterizzato da due interessanti particolarità. Quella di essere al secondo posto in Europa (al primo c’è Vienna) per ettari destinati a vigneto; e quella di essere “una delle poche zone a livello mondiale che, grazie alla conformazione vulcanica del terreno, conserva il tipo di coltivazione a piede franco, ossia senza l’impiego della vite americana come portainnesto del vitigno della varietà coltivata. Una rarità sempre più apprezzata da enologi e amanti del vino”.
È anche da qui – da queste particolarità e questa consapevolezza – che nasce il “Festival delle vigne metropolitane”, che giunge alla sua seconda edizione e che questo 7 gennaio parte con i suoi appuntamenti. In verità, l’inaugurazione ufficiale è stata lo scorso 26 dicembre, ma le visite – e ovviamente le degustazioni – alle cantine della nostra area metropolitana partono questa domenica (per proseguire sino al 21 del mese, con inizio sempre alle 10; per maggiori informazioni e le prenotazioni per tutti gli incontri, ci sono il sito e la pagina Fb, la mail vignemetropolitanenapoli@gmail.com e il numero 320/7275544). Ecco allora il programma, di questa manifestazione organizzata dall’associazione culturale “Arteteca”, con il contributo della Camera di commercio di Napoli e “Si Impresa”, l’Azienda speciale della Camera di commercio di Napoli; e in collaborazione con “Ravello Creative Lab”, associazione “Campi Flegrei a tavola”, Comune di Napoli, e ancora la delegazione napoletana della “Associazione italiana sommelier e l’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Rossini”.
Ma partiamo: si comincia il 7 con l’azienda Agnanum Moccia (a via Vicinale abbandonata agli Astroni 3), che si trova a ridosso della riserva degli Astroni e tra i suoi vitigni ne ha di piantati prima dell’unità d’Italia. Naturalmente, informazione fondamentale è che si distingue soprattutto per Falanghina e Aglianico.
Veniamo poi al prossimo fine settimana: sabato 13 toccherà alle Cantine Astroni (via Sartania 48): l’azienda, nata nel 1892, subisce nel 1999 un riassetto che ne fa l’azienda moderna di oggi – capace di coniugare tradizione e innovazione. Qui, accanto alla Falanghina, da assaggiare pure il Piedirosso dei Campi Flegrei.
Domenica 14 si va invece alle Cantine Federiciane Monteleone (via Antica consolare campana 34): un secolo circa di lavoro, che ha trasformato l’antica casa rurale in agriturismo, ma che ha soprattutto portato nel 2000 un impianto di trasformazione all’avanguardia. Tra i vini figura pure il non sempre adeguatamente apprezzato Gragnano – vino storico della nostra terra e sempre godibile.
Ultimi due appuntamenti, sabato 20 con l’azienda agricola Varriale (via Santo Strato 10), i cui vini portano nomi suggestivi come il panorama che dalle sue terre si può ammirare: Monte Coroglio e Marechiaro, o ancora il Santo Strato.
Si chiude domenica 21 con l’azienda agricola Quaranta (via Pietra spaccata 4): tre generazioni di coltivatori, la composizione tufacea dei terreni, e un’offerta tradizionale del territorio – con Falanghina, Aglianico e Piedirosso. 
Sabato 6 Gennaio 2018, 12:28
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