L'omaggio a Napoli di De Stefano
«Un uovo in segno di speranza»

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di Rossella Grasso

Per il giorno di San Valentino, il maestro artigiano Franco De Stefano omaggia la città di Napoli esponendo in piazza dei Martiri la sua collezione Napul’egg. «Sono come un'innamorato che porta i fiori alla sua amata - dice De Stefano - io omaggio la città che amo con le mie uova». Si tratta di uova dipinte ispirandosi alle mitiche vedute della Napoli dell'Ottocento nelle gouache di Pitloo, Giacinto Gigante, Carelli, Hackert, Dalbono e Laricchia.
Un gesto d’amore per la sua città, un gesto per ricordare attraverso quest’opera gli antichi splendori culturali e artistici di cui la stessa Napoli era rappresentante e protagonista nel panorama europeo già dal 1800.
 


La sua superficie sferica e tridimensionale viene esaltata da un basamento in pietra lavica impreziosita da spolette di corallo. L’intento dell’artista è di portare l’immagine della città partenopea oltre gli stereotipi da cui, nel bene e nel male, è caratterizzata. Ispirato dalle storie, dalle leggende e dalla visione di maestri a lui precedenti ha deciso di raccontare la sua visione di una Napoli fiorente, piena di luce e poesia. Durante il giorno di San Valentino l’artista ha chiesto ai passanti chi, secondo loro, possa essere in grado di riportare la città di Napoli ai suoi antichi splendori. Una sorta di sondaggio che porterà l'artista a donare al più votato un' opera della collezione Napul’egg.

Da quando Virgilio legò la sorte del suo uovo-talismano a quella di Napoli, nasce una ricca simbologia intorno all'uovo, che diventa il simbolo di Napoli, della sua identità e del suo destino. È nella ricerca di verità, giustizia, radici ed identità che si colloca l'esperienza artistica del maestro artigiano Franco De Stefano, tesa a riscoprire simboli, oggetti, miti, leggende ed immagini della tradizione storica di una città quasi trimillenaria che conserva il misterioso segreto di saper sopravvivere a qualunque avversità. «In qualche modo è stato così - spiega De Stefano - credo molto nel simbolo dell'uovo e credo che questa città possa fare di più per migliorare. In questo senso ho deciso di fare qesto omaggio simbolo di speranza in una Napoli bella come nell'800».

Ed è proprio il desiderio di ridare corpo e attualità a questo magico segreto che nasce il progetto di realizzare una versione dell'uovo di Virgilio, fragile simbolo e contenitore dell'anima di Napoli, che il poeta-mago nascose opportunamente per impedire che la sua rottura determinasse anche la rovina della città che tanto amava.
«Come l’uovo racchiude e conserva la potenza germinatrice di nuova vita - dice De Stefano - cosi la città di Napoli custodisce la sua anima eterna, nel grembo scuro del suo centro antico e nel cuore schietto del suo popolo, che ama appassionatamente la vita e la sua terra. Una città misteriosa e magica. Napoli è l’uovo, attesa e speranza di vita nuova. L’uovo è Napoli, che muore e rinasce». 
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 19:25
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