Francesco Scognamiglio sceglie Capri per i suoi 20 anni di moda

di Cristina Cennamo

Un capitolo lungo un ventennio quello che Francesco Scognamiglio ha celebrato con la sfilata-evento che è anche un omaggio alle sue radici: il couturieur partenopeo ha infatti scelto, dopo Roma, l’Isola di Capri per presentare la collezione couture autunno-inverno 2018-2019. Un elogio all’Italia, un luogo prestigioso per una serata esclusiva, riservata ad un parterre di ospiti internazionale.

A rendere tutto ancora più magico è stata la storica Piazzetta di Capri, famosa in tutto il mondo per la sua unica ed equilibrata estetica, «prestata» al couturier per una notte. 

Proprio l’Isola è la fonte di ispirazione della sua collezione donna che partendo dai rigori del peplo greco-romano disegna una femmina fluida e sinuosa. Abiti in seta e jersey leggerissimi avvolgono il corpo come onde del mare; drappi lacerati richiamano alla forza eterea dell’amazzone; cristalli in Swarovski giocano con la luce e illuminano la collezione di leggerissime piume di struzzo nei colori dei fiori dell’isola, dal lilla più tenue alla rosa nera. La palette spazia dal rosso corallo all’uva chiaro, dal rosa-candy al verde-acqua, con punte di nero profondo, eco degli abissi. La sensualità è un messaggio sussurrato, nulla di costruito: un’essenza che spande dal mare.
 
 

A suivre… per la prima volta Francesco Scognamiglio ha portato in scena l’uomo della sua donna: un aristocratico partenopeo che veste di strutture sartoriali dettate dalla cultura napoleatana dello stilista e che – sul corpo maschile -  ricorda la leggerezza delle volumetrie di donna. A sfilare in passerella il Napoletano Raffaele Capuano che fu scoperto dallo stilista a 15 anni a Capri e che oggi, all’età di 21 anni, interpreta al meglio l’immagine aristocratico-contemporanea di Francesco Scognamiglio.  Tessuti napoletani pregiati si abbinano a camicie dalla lavorazione preziosa e giacche dal profilo decostruito e raffinato. Anticipazione di un nuovo progetto che rappresenta per il designer la naturale estensione il un percorso cominciato proprio all’interno di un laboratorio maschile. 

Gran finale di una passerella che è stato il ritorno, atteso, dell’Alta Moda a Capri è l’abito épouse: un long-dress interamente ricamato a mano e intarsiato di cristalli e cordoni di seta, un omaggio alla beauté di un parterre internazionale che ogni anno arriva da tutto il mondo e che nella storica Piazzetta - per la prima volta dopo trent’anni – ha avuto di nuovo l’occasione di vivere un momento di alta couture.
Venerdì 6 Luglio 2018, 14:13 - Ultimo aggiornamento: 06-07-2018 14:13
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