Dalla Corricella al Porto, giro dell'isola di Procida in 10 cocktail

di Alessandra Gargiulo

  • 177
«Isolati nel gusto», così li definisce il barman campano Danilo Improta, drink-influencer dell'estate procidana. Li ha ideati, miscelati, shekerati o solo mescolati e infine versati per offrire a clienti e turisti sorsi multisensoriali di un vero e proprio «Giro dell'isola in 10 cocktail». Ognuno è diverso nel nome come nel ricordo di viaggio che evocherà al primo assaggio, quale tappa di un tour che, sorso dopo sorso, ripercorre i luoghi più caratteristici dell'isola. E il tutto seduti comodamente al GM bar di via Roma, in zona porto a Procida, dove la mente creativa di Improta ha appena lanciato l'assoluta novità dell'estate campana. Come? Esplorando l'isola. In ogni posto ha immaginato un drink diverso: emozioni, colori, odori e sapori sono stati fonte di ispirazione, ricerca e creazione, per poi finire in un bicchiere, anzi dieci bicchieri da cocktail. Si passa dal dolce gusto de l'Attracco, dedicato alla località di Marina Grande, con mix di frutti rossi - solo home made - e soda al pompelmo rosa, al più «strong» Semmarè a base di Campari, Vermouth rosso, ma anche Tequila, Montenegro con succo di limone, orange bitter e persino meringa.

La stessa finisce anche nel Carcara: questa volta d'ispirazione è l'isolotto di Vivara, ora al sapore di Assenzio Herbal mix locale, con London dry gin, tonica e un pizzico di lime. Il viaggio prosegue a Marina di Corricella con il Chorakals, al Faro che si «tuffa» in un bicchiere di Pioppeto, fino alla zona di Ciraccio che si gusta nel Sciuscella, specialità tutta procidana a base di gin pepe rosa e agrumi. Sorsi di Cella, Giaia e Tintarella completano il periplo dell'isola, non prima però di aver fatto «tappa» alla spiaggia del Pozzo Vecchio gustando un Massimì, in onore del grande Troisi che proprio qui fu protagonista di molte riprese del film Il Postino. Dalle isole alla terra ferma il sorso è breve. Quest'estate infatti anche la Costiera finisce in un drink: ha i colori dello smeraldo, quelli della grotta naturale più famosa della Costa d'Amalfi. Merito della creatività alcolica del giovane barman Fabio Pinto e della sua voglia di riproporre in un bicchiere i sapori tipici della zona, come il limoncello, ingrediente doc del suo cocktail Smeraldo. Questa volta però è mixato all'essenza e all'aroma tropicale di frutta esotica per regalare alle papille una vera e propria esplosione sensoriale, tanto da strappare la recente vittoria alla 41esima edizione del concorso regionale di Cocktail e Long Drink a cura dell'Aibes.
 
Martedì 15 Agosto 2017, 21:21 - Ultimo aggiornamento: 15-08-2017 21:22


QUICKMAP