«Una vita per il Teatro» per sfatare lo stereotipo dei giovani di periferia

di Cristina Cennamo

Una collaborazione nata nel segno dello spettacolo quella tra il gruppo Ichòs Zoe Teatro e l'Organizzazione di progettazione e management culturale Officinae Efesti, insieme per realizzare la rassegna di teatro sociale d’arte dal titolo Una vita per il Teatro, che si terrà presso la sala Ichòs (Via Principe di Sannicandro 32/A) a San Giovanni a Teduccio.

La rassegna si lascia attraversare da linguaggi diversi ed abita differenti luoghi fisici e di senso, la drammaturgia trova il suo snodo principale nella resistenza come atto poetico, da Antigone della produzione Ichòs Zoe Teatro, in scena il 20 e 21 aprile, al mondo relazionale dell'Africa Occidentale attraverso il suono del Tama del polistrumentista griot Baba Sissoko, con il concerto Solo del 28 aprile, fino alla tensione metafisica di Abram e Isac de I Sacchi di Sabbia del 4 e 5 maggio, quest’ultimo rivolto esclusivamente agli allievi delle scuole Livatino e Don Milani.
La sinergia, realizzata grazie al Contributo di Città Metropolitana di Napoli, mura a favorire il riconoscimento e la visibilità delle competenze dei giovanissimi coinvolti nella rassegna, contribuendo a mutare quell'immagine stereotipata dei giovani della periferia.

Baba Sissoko ha suonato con Enzo Avitabile & i Bottari, Chris Joris & Bob Stewart, Dee Dee Bridgewater, Omar Sosa Music, Rokia Traorè ed annovera fra le sue recenti collaborazioni quella con il musicista di blues elettrico Mighty Mo Rodgers.
 
Lunedì 16 Aprile 2018, 19:33 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2018 19:33
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