Cicchella, da Made in Sud al teatro: «Mi racconto tra mille voci»

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di Rossella Grasso

Dalla Tv al teatro Francesco Cicchella porta i suoi mille volti al Diana con lo spettacolo «Millevoci tonight show» in scena per tre settimane dal 4 aprile. Diventato famoso per le parodie di Gigi D'Alessio, Michael Bublè e Massimo Ranieri fatte a Made in Sud, l'attore per la prima volta si mette in gioco in teatro. Lo fa con uno spettacolo esilarante con la regia di Gigi Proietti, maestro della comicità all'italiana, che mette insieme le sue imitazioni più famose con alcune novità tra cui quella di Toni Servillo. Cicchella ha raccontato di aver visto varie volte in scena l'attore e di esserne rimasto colpito. Ovviamente la parodia è tutta da ridere con un Servillo che si agita e riprende il pubblico perchè non spegne i cellulari 

Filo conduttore il racconto di Francesco, dell'attore e di come è nata la sua passione per lo spettacolo. Il tutto condito da intramezzi musicali della band diretta da Paco Ruggiero e dalle incursioni in scena di Vincenzo De Honestis, Giovanni Quaranta e Ciro Salatino. Un cast tutto under 30. «Millevoci tonight show» è uno spettacolo comico musicale che mette insieme tutti gli elementi del varietà, dalla musica alla recitazione. «Rispetto alla Tv esibirsi in teatro è un'emozione completamente diversa - dice Cicchella - sebbene in studio ci sia una porzione di pubblico fondamentalmente lì si lavora per le telecamere immaginando il pubblico che c'è a casa. Poi i tempi televisivi ti limitano a pochi minuti. Adesso ho il mio palco e il mio pubblico di fronte e due ore per farmi conoscere sotto vari aspetti».


Cicchella ha attinto a piene mani dagli insegnamenti di Gigi Proietti che considera un vero maestro. «È stata un'esperienza bellissima - dice - lui è il non plus ultra dello show man. Io aspiro a diventare come lui e ascoltare i suoi suggerimenti è stato davvero significativo per me». D'altra parte Gigi Proietti gli invia via video il suo in boca al lupo e i complimenti: «Francesco non ha avuto bisogno di una regia - dice Proietti - la mia è stata più una presenza, chiamiamola direzione artistica. Ma è troppo perchè uno che ha il talento di Francesco non ha bisogno di cose. È un grande talento, giovanissimo e dobbiamo assolutamente supportare giovani come lui. In bocca al lupo con tutto il cuore Francè».
Giovedì 29 Marzo 2018, 14:21
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