Napoli, contaminazioni tra arte e convivio a Palazzo Petrucci

Arte & convivio
di Salvio Parisi

Imprenditoria e artigianato promuovono da sempre la creatività e la goliardia dell'arte, adottando nella storia i maestri, le opere e i restauri o sostenendo la pittura, la poesia, la musica e il cinema: di esempi e citazioni ne è piena la letteratura. E qualche sera fa a Posillipo il vernissage che presentava il lavoro di Antonio Nocera commissionato dalla famiglia Avallone per impreziosire un'edizione limitata di etichette sul loro rinomato Falerno del Massico nelle cantine Villa Matilde dalle colline casertane.

Un originale tratto di «Pulcinella» bianco fluttuante su azzurro con un copricapo rosso, che tanto rimanda alla mitra del nostro Santo patrono: caro al percorso professionale dell'artista napoletano, il soggetto simbolizza onirico e passionale, sposando perfettamente le note e i sentori del nettare casertano a tiratura numerata.
 
 

Non casuale la sede della presentazione: Palazzo Petrucci a via Posillipo che già accoglie alcune opere dell’artista, due sculture e la grande tela del «Bosco incantato».

Maria Ida Avallone, Gennaro Migliore e Mauro Giancaspro (ex direttore della Biblioteca Nazionale e curatore di testi sull'artista) hanno illustrato il lavoro di Nocera e condotto la serata di degustazioni di Lino Scarallo e calici di Falerno tra esperti e appassionati d'arte e buon bere: Fosca Tortorelli, Eduardo Trotta, Caterina Castiello, Aldo Carlotto, Carmela Cerrone, Nando Polverino, Marina De Feo, Antonia Fiorenzano, Teresa Caniato, Tommaso Luongo, Daniela Prisco, Karen Phillips, Gianni Laringe e Antonella Cosentino.
Sabato 10 Febbraio 2018, 11:20 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2018 11:20
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