«A figlia d'o marenaro», il nuovo locale tra tradizione e innovazione

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di Giuliana Covella

C’era la sua famiglia, il marito e i figli, ma anche la mascotte di casa, Mia, una simpatica barboncina di 4 anni che, per l’occasione ha indossato un lussuoso tutù rosa.  C’era il suo staff, che per il calore e l’accoglienza assomiglia di più a una famiglia allargata. C’era finanche Rita, una bimba di 3 anni di Forcella che, accompagnata dai genitori Anna e Salvatore, ha reso omaggio nell’ultimo giorno di Carnevale ad Assunta Pacifico vestendo i suoi panni. E c’erano amici e colleghi, tra cui Gino Sorbillo, che non hanno voluto mancare alla presentazione della nuova veste dello storico locale con sede in via Foria 180. Innovazione, tecnologia e tradizione sono le parole chiave che hanno accompagnato l’inaugurazione del rinnovato Ristorante A Figlia d’o Marenaro presentata da Valentina Castellano. Un ristorante rinnovato negli spazi, negli arredi (opera di Costa Group), nei colori e nelle attrezzature, a partire dalla cucina, alla sala dedicata alla signora Assunta, dove tutto parla di lei e dei quartieri popolari di Napoli, ai servizi igienici che richiamano lungo la scala l’azzurro del mare fino alle piastrelle con i disegni di crostacei. Attorniata dalle persone care, ma anche da tanti colleghi, tra cui alcuni tra i pasticceri più famosi di Napoli e della Campania di cui ha presentato i dolci, come Sal De Riso, Carbone, Leopoldo, Poppella e Di Costanzo, la signora Pacifico ha accompagnato gli ospiti in un mini tour nel suo rinnovato locale. 
 
 

Dopo un mese e mezzo di lavori di ristrutturazione, rinnovando il locale nello stile e nella tecnologia, nel giorno di San Valentino il ristorante riaprirà al pubblico, «senza aumentare i prezzi», tiene a precisare la padrona di casa. Due gli elementi che viaggiano insieme: innovazione e tradizione, dove oro è la parola vincente. Oro per il rivestimento delle pareti, oro per particolari esclusivi, oro per la cucina della signora Assunta che da sempre impreziosisce la tavola napoletana. Una delle grandi novità è la sala dedicata alla proprietaria: un vero e proprio scrigno che racconta, tra foto e atmosfera, la storia di Assunta, che da bambina puliva le cozze su una cassa di legno di Birra Peroni, sino ai giorni nostri. Una storia napoletana doc, in cui il cuore e l’amore per il proprio lavoro vincono su tutto. Ma il nuovo locale è anche tecnologia e innovazione. 

La scelta di realizzare una cucina di altissimo livello (progettata da  Nextor Cooking Solutions) è dettata dalla ricerca continua di soddisfare il cliente nei tempi e nella qualità e nel rispetto dell’eccellenza delle materie prime che da sempre contraddistingue la cucina del ristorante. Ma che ha anche come parola d’ordine ecologia e rispetto per l’ambiente. Come per il forno a carbone vegetale, che dona a tutti i prodotti già eccellenti per qualità e materie prime l’aroma del legno senza nessun tipo di contaminazione. La Nextor Cooking Solutions ha realizzato anche la gamma di friggitrici HP-F, macchine specialistiche ad alta produttività dotate di un esclusivo sistema elettronico integrato per il risparmio energetico che monitora con precisione la temperatura ed assicura che al termine del ciclo di cottura l’olio sia di nuovo pronto per un’altra frittura. Tutta la cucina de A Figlia d’ò Marenaro è collegata inoltre alla rete internet per permettere il monitoraggio da postazione remota. Questo strumento permette di accelerare la diagnosi degli errori, ed evitare in certi casi l’intervento di un tecnico per il ripristino.

 
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 09:27
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