Su Rai Storia domani documentario
sulla vita di Matilde Serao

È la prima donna a fondare un giornale, “Il Giorno”, e a dirigerlo tutto da sola. È il 1904. Lei – Matilde Serao – ha quasi cinquant’anni e la sua esperienza come giornalista è già lunga, avendo cominciato a scrivere a 18 anni sotto lo pseudonimo di Toffolina. In più ha fondato due giornali con suo marito, lo scrittore e giornalista Edoardo Scarfoglio, “Il Corriere di Roma” e “Il Mattino”, e contribuisce alla fondazione di altre testate. A lei è dedicato il documentario "Matilde Serao. Quel supplemento d'anima" di Simona Fasulo con la regia di Nicoletta Nesler in onda venerdì 7dicembre alle 21.40 su Rai Storia. Religiosa e attenta alle tradizioni, Matilde Serao ha un'idea della donna poco "femminista": non reclama il voto o la vita politica per le donne, ma chiede che sia data loro almeno la possibilità di vivere senza la giurisdizione di un uomo, che sia permesso loro di lavorare e di crescere i propri figli mantenendo dei diritti.

Attentissima alla vita sociale, grande osservatrice dei costumi, si dedica alla stesura di decine di articoli che raccontano gli stenti del popolino napoletano, stretto nella morsa della fame, della sporcizia e della delinquenza, ma anche la vita dorata della gente altolocata, facendo quadretti gustosissimi, con una lingua che coniuga regionalismi e neologismi, e soprattutto usando grande cuore. Instancabile scrittrice, si dedica anche alla letteratura tout court, con la stesura di decine di novelle e romanzi, con lo stile giornalistico solito che la contraddistingue.

A tratteggiare il profilo di Matilde Serao sono Raffaele Giglio, docente di letteratura italiana alla Federico II, che racconta la Serao scrittrice, i suoi rapporti con Scarfoglio e con gli altri letterati dell'epoca; la sua biografa Donatella Trotta, che narra la vita della giornalista e la sua poetica di fondo, chiaramente comprensibile leggendo gli articoli delle e 6 testate di cui Serao è stata direttrice; Patricia Bianchi, docente di storia della lingua italiana che parla dello stile giornalistico e anche del rapporto di Serao col cinema; Laura De Liso, che entra nell'aspetto importante della religiosità di Serao; Alessandro Barbano, già direttore del Mattino che ricorda il valore di Serao giornalista e la definisce “eroina borghese”. Gabriella Bevilacqua, nipote di Paolina, la figlia che Scarfoglio ebbe fuori del matrimonio dalla sua amante suicida Gabrielle, e che crebbe con la Serao ignorando la sua storia vera, racconta infine il rapporto della nonna con la scrittrice. 
Giovedì 6 Dicembre 2018, 20:31
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