Museo Filangieri: l'eleganza della patisserie al cospetto dell'arte

Arte e patisserie al Filangieri
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di Salvio Parisi

Una stabiliante collezione di tele del Seicento napoletano, porcellane, sculture e pastori dal XVI al XIX secolo, armi e armature da varie epoche e soprattutto una biblioteca con 30.000 volumi storici: hanno fatto da cornice pochi giorni fa a un’originale esposizione di alta pasticceria da tutt’Italia.
Un’opportunità alquanto rara di pairing artistico che s’è svolta pochi giorni fa al Museo civico Gaetano Filangieri di via Duomo, la prima pinacoteca privata dello Stivale, dove nel 1881 il Principe di Satriano ebbe la lungimiranza di convogliare un’ampia raccolta di pittura, oggetti d’arti applicate, sculture e libri antichi.
 
 


Convenuti per l’occasione a Napoli da Piemonte, Lazio, Veneto, Puglia e Campania i migliori patissier italiani, premiati da Gambero Rosso e Città del Gusto, che sono stati i promotori dell’evento. La pasticceria è protagonista: tradizioni regionali e lavorazioni contemporanee, decori barocchi e design minimale, le più autentiche eccellenze territoriali come nocciole piemontesi, pistacchio di Bronte, mela annurca, “pellecchiella” del Vesuvio, limoni di Sorrento, crema di latte di bufala e tanto altro. Un appuntamento singolare che ha visto il più elegante artigianato nostrano a cospetto dell’arte classica, come Guido Cabib del Filangieri e Serena Maggiulli di Città del Gusto hanno sottolineato.
Sabato 10 Marzo 2018, 20:14 - Ultimo aggiornamento: 10-03-2018 21:00
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