Lina Merlin raccontata dalle donne e dal libro di Laura Cesarano a scuola

di Titti Esposito

La storia di una donna coraggiosa, antifascista, protagonista della Resistenza, insegnante, madre costituente, parlamentare e promotrice di grandi battaglie in favore delle donne e contro le discriminazioni. Una donna ricordata soprattutto per aver sfidato i colleghi maschi in parlamento e al governo per liberare le schiave recluse nelle case di tolleranza. 
Stamattina alle 10 l'appuntamento con Lina Merlin, nel libro di Laura Cesarano Jouakim (Maria Pacini Fazzi Editore per la collana di biografie “Italiane” diretta da Nadia Verdile).
L'appuntamento nel palazzetto dell'Its Sturzo a Castellammare, nell'ambito delle iniziative dell'istituto per il mese di marzo come mese della donna, ha coinvolto le quinte classi della scuola superiore di via D'Annunzio.
L’incontro nasce dalla collaborazione tra l’Istituto stabiese e le donne del Cif, Centro Italiano femminile, per volontà della dirigente scolastica dell’Its Sturzo Cinzia Toricco. “La nostra scuola attraverso iniziative come questa vuole contribuire a dare ai ragazzi nuove occasioni di apprendere e farsi un’opinione informata. Gli incontri con l’autore servono a conoscere opere e punti di vista che arricchiscono la loro formazione non solo di studenti ma anche di cittadini”. L’evento è stato organizzato grazie all’impegno di Fiorella Girace (moderatrice dell’incontro) e Pina Scognamiglio (lettrice) del Cif, assieme alla Ds e alla docente dello Sturzo Marilena Cioffi. 
"Ma che uomini siete che per aver i favori delle donne dovete pagarle?" A sessant’anni dall’entrata in vigore della legge Merlin che mise fuorilegge lo sfruttamento della prostituzione in Italia  gli studenti hanno potuto conoscere da vicino la vita e l’operato di Lina Merlin e scoprire, tra l’altro, che a lei si deve l’inserimento, nell’articolo 3 della nostra Costituzione, della dicitura “Senza distinzione di sesso”, fondamento di ogni successivo intervento in tema di pari opportunità. Hanno potuto capire e approfondire la vita e il modus operandi di una signora che il 20 febbraio del 1958 riuscì a far passare, per la dignità delle donne, la legge che chiuse le case di tolleranza in Italia
"Abbiamo bisogno di conoscere la storia di una madre costituente come la Merlin-scrive anche sui social la giornalista stabiese, insegnante allo Sturzo - madre di molte conquiste e libertà a favore delle donne. Facciamo gli auguri alla nostra società perché si fermino violenze e discriminazioni di genere, e perché da oggi chi denuncia violenze trovi tutela e giustizia immediatamente".
Sabato 10 Marzo 2018, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 10-03-2018 15:06
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