Sanità, scontro Grillo-De Luca: «Non può essere commissario, deve passare sul mio cadavere»

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di Ettore Mautone

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«Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dovrà passare sul mio cadavere prima di smantellare il polo materno infantile dell'Ospedale del Mare per fare posto all'ennesima cardiochirurgia». Queste le dichiarazioni rese dal ministro della Salute Giulia Grillo ai microfoni de La 7 a conclusione, ieri, del secondo e ultimo giorno di visita agli ospedali campani. «Qui domina l'illogicità organizzativa e programmatoria» ha aggiunto, stigmatizzando poi il doppio ruolo, di governatore e commissario per la Sanità, ricoperto da un anno da De Luca. Ciò in base a una legge, non votata e non condivisa dal M5S, che nella scorsa legislatura ha fatto cadere l'incompatibilità tra le due cariche. Infine dito puntato sulle ingerenze della politica nelle nomine di vertice, «con incarichi fiduciari affidati ai direttori generali, e da questi ai primari, che rispondono agli interessi della politica anziché dei cittadini».

Una radiografia impietosa quella scattata dal ministro Grillo che ha concluso il suo tour all'ospedale Scarlato di Scafati e al San Leonardo di Castellammare di Stabia. Attenzione massima sull'Ospedale del Mare, non solo per i ritardi nel decollo del pronto soccorso e per la incredibile vicenda del primario che ha chiuso il reparto in una notte, ma anche per la previsione, inserita nel piano ospedaliero, di smantellare il polo materno infantile già realizzato a Napoli est (su cui indaga anche la Corte dei Conti, ndr) dirottando Ginecologia, Nido, Terapia intensiva neonatale e Pediatria, al Loreto Mare (quando sarà) per fare posto all'ennesima cardiochirurgia. «Abbiamo visitato quel reparto bellissimo con la consigliera regionale del M5S Valeria Ciarambino - ha detto Grillo - sono stati spesi 4 milioni ma si rischia di mandare tutto all'aria per rifare altrove quell'unità e fare posto a un'altra divisione di cardiochirurgia di cui, peraltro, non vi è necessità in quel territorio. Uno spreco e anche una mancata risposta ai cittadini. La sanità è stata per troppo tempo, e lo è ancora secondo me, una sorta di terreno di scorribanda politica - ha aggiunto - sono fortemente contraria a nomine politiche nella sanità perché così non si risponde al cittadino ma alla politica. Legame che va scisso».
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Giovedì 12 Luglio 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 13:41
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