Rimpasto alla Città Metropolitana: «Ma il Pd rifiuti le deleghe da Dema»

«Il Pd prenda atto della fine dell'accordo istituzionale in Città Metropolitana e i consiglieri Pd rifiutino le deleghe», afferma Valeria Valente senatrice e consigliere comunale del Pd.

«Sono stata fin dall'inizio contraria, come tanti altri, al patto siglato in consiglio metropolitano con De Magistris e Forza Italia. Un patto sbagliato per il carattere consociativo che andava assumendo sin dalle prime battute e che ha visto offrire da parte del Pd un supporto al malgoverno di de Magistris alla ex Provincia, ma se allora l'accordo poteva essere coperto dalla parvenza di un'intesa istituzionale perché vi partecipava gran parte dei consiglieri metropolitani, dopo la rinuncia di forze politiche significative, oggi non trova più alcuna possibile giustificazione. Si profila infatti una maggioranza Dema-Pd che rappresenterebbe, a tutti gli effetti, un accordo politico. Un accordo che, a quanto è dato capire, non si fonda su alcun elemento di programma ma esclusivamente su un deleterio patto di spartizione di qualche posizione, non di potere dato che è il sindaco metropolitano a decidere tutto, ma di bassa gestione. E quindi, a prescindere dalle ragioni di merito - che esistono e sono corpose - per dissentire da un tale accordo, appare indispensabile che su di esso si esprimano gli organi dirigenti del partito essendo mutato completamente lo scenario politico. Anzi, continuo ad essere convinta della necessità che su un tema di tale importanza sia utile e giusto far esprimere tutti gli iscritti al Pd metropolitano anche mediante referendum. Faccio appello pertanto ai consiglieri metropolitani del mio partito, affinché rifiutino di assumere le deleghe assegnate dal sindaco metropolitano, così da consentire al Pd di svolgere un'adeguata discussione e assumere le decisioni del caso» conclude Valente.
Martedì 10 Aprile 2018, 14:37 - Ultimo aggiornamento: 10-04-2018 17:35
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