Processo De Luca, incubo Severino:
«Ma io sarò in corsa per il 2020»

di Adolfo Pappalardo

L'incubo di tre anni fa. L'incubo della Severino. In questi giorni, in queste ore, quella vecchia storia è un sonno agitato dei deluchiani ma non del diretto interessato che appalesa una certa sicurezza. Non un parola, non un accenno, mai, né al processo e né tantomeno all'ipotesi di uno stop in caso di una condanna dei giudici di Salerno per la vicenda del Crescent. No, il governatore, a parte le dichiarazioni spontanee rese ieri davanti ai magistrati (i pm hanno chiesto per lui 2 anni e dieci mesi e la sentenza è prevista per la seconda metà di settembre) non fa un cenno alla vicenda. Ma ha intuito le paure di quelli a lui più vicini.

E, infatti, una settimana fa nella sala giunta, durante la riunione della maggioranza prima del consiglio regionale, ha voluto anzitutto rassicurare i suoi. E, anzi, ha fatto un passo in avanti. «Guardate che, senza temi di smentite, sono già in campagna elettorale, sono candidato. Anzi - precisa come per lanciarsi un personale assist - se mi chiamate per iniziative elettorali sul territorio, io ci sono».
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Sabato 21 Luglio 2018, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 21-07-2018 12:45
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