Pomigliano, casa Di Maio sotto assedio: gli operai si incatenano

di Gigi Di Fiore

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Il benzinaio della Totalerg di via Abate Felice Toscano ci ha fatto l'abitudine. La palazzina di tre piani della famiglia Di Maio è proprio a pochi metri e, tra giornalisti, curiosi, manifestanti che protestano, ormai è diventata una meta, uno dei luoghi più famosi di Pomigliano.

Di colore chiaro, in alto lo studio panoramico, poi appartamenti divisi con balconi e terrazzi, quella dei Di Maio fu la casa costruita dal nonno del vice premier 52 anni fa. Negli anni, è stata ampliata senza concessione edilizia e Antonio Di Maio, il padre di Luigi, chiese il condono degli abusi, utilizzando l'opportunità delle leggi del 1985 e del 1994. Così, gli abusi sono stati sanati nel 2006, dopo il pagamento previste dalle norme.

Quella stessa palazzina è diventata un luogo simbolo, è il centro dell'attenzione per chi vuole dare visibilità alle proprie proteste a difesa dell'occupazione. Con quella di ieri sera, sono ormai tre le manifestazioni inscenate in via Abate Felice Toscano. L'obiettivo, naturalmente, è dare più risonanza alle istanze, magari ottenendo foto e riprese video.
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Giovedì 13 Dicembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 13-12-2018 10:33
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