Pd, resa dei conti dopo il voto:
parte il processo al governatore

di Adolfo Pappalardo

Mentre, tutto sommato, nella direzione nazionale si trova un debole accordo per andare avanti dopo la batosta elettorale, in Campania, anzi sulla Campania, inizia la resa dei conti. Dall'assise blindatissima del Nazareno, infatti, l'intervento del governatore scatena repliche dure che segnano ora l'isolamento di De Luca. Perché ci si aspettava una parola, magari un accenno di mea culpa sulla disfatta campana e invece trapela un tirarsi fuori che indispettisce i presenti. Proprio nel giorno più duro e più cupo del Nazareno quando, quasi a sorpresa, il partito riesce a compattarsi su Martina traghettatore in questa difficilissima fase post Renzi. Nessun processo all'ex sindaco di Firenze fattosi da parte dalle opposizioni interne che, anzi, non bocciano il documento finale. Con il ministro Orlando che, addirittura, depone (per ora) le armi: «Dopo la peggior sconfitta della sinistra nella sua lunga storia repubblicana, non si può affrontare con conte o con competizioni fra leader ma solo con una discussione seria sul perché abbiamo perso interi settori della società».

Ma sulla Campania, dove il tonfo è stato peggiore che altrove, l'aria diventa tesa. Specie se da De Luca non arriva un accenno, come ci si aspettava, sulla debacle campana ma, anzi, trapela un ostentato tirarsi fuori dalla disfatta.

«Siamo al bivio tra la ricostruzione del partito e l'avviarci verso la deriva. C'è stato un grande movimento verso il futuro ma totale disattenzione verso la gente in carne e ossa. Un estraniamento del Pd rispetto al sistema dell'essere umano», è uno dei passaggi di De Luca che filtra dalla direzione a porte chiuse. «Serve - continua il governatore - una direzione di partito che possa discutere veramente, non con dei tweet, e serve lavorare sul territorio. A partire da un grande piano per il Sud». Dalla platea, raccontano, scattano i brusii. È il gelo.
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Martedì 13 Marzo 2018, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2018 11:15
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2018-03-14 09:12:10
Il PD è morto e non lo vogliono capire, hanno governato per 5 anni grazie ad un gruppo di centrodestra che ha cambiato casacca e avuto poltrone. Ora il PD non può nemmeno avere delle persone che passino al centrodestra per far governare Forza Italia in quanto è cambiata la legge elettorale. Ma siccome la colpa di tutto questo terremoto sono state le false promesse di M5s, si può ribaltare tutto ipotizzando una incetta di voti in cambio di utopie. Chi promette deve mantenere altrimenti va a casa.
2018-03-14 08:55:08
DE LUCA forse buon sindaco per Salerno si sta rappresentando come un pessimo governatore. Ma visto l'accordo elettorale che ha dovuto sottoscrivere per poter essere eletto non potevamo aspettarci di meglio. Figlio al Comune, figlio al Parlamento speriamo basti così. ma che messaggio al resto della popolazione dobbiamo ancora sperare di nascere nella famiglia GIUSTA......
2018-03-14 08:53:21
De Luca al capolinea. Il Sud e la Campania hanno detto no al partito dei capi bastoni affetti da familismo esasperato. Le poche risorse presenti soprattutto nell'ambito del lavoro vanno suddivise tra tutti. Innanzitutto poi bisogna abolire la norma che ha permesso a De Luca di diventare Commissario per il piano di rientro nella sanità : Controllore e controllato. Solo in Italia ed in Campania dove il PD è arroccato su mentalità peggio che democristiane poteva accadere ciò. Ma tant'è che......
2018-03-13 15:22:34
Per quel che può valere il mio parere ritengo colpevole Renzi per essere stato troppo debole con le strutture politiche periferiche. Un fallimento totale soprattutto se si guardano i personaggi in Campania e a Roma. Se questi politici hanno rappresentato uno spicchio di popolo della sinistra allora è giusto che si voti diversamente. Il caso De Luca (familismo e camorra un mix micidiale) ne è vergognosamente un esempio.
2018-03-13 14:05:04
dato assolutamente scontato che è ANCHE colpa dei de luca, è altrettanto scontato che mica è colpa SOLO dei de luca. è davvero il caso di citare il principe: nel caso del piddì, davvero E' LA SOMMA CHE FA IL TOTALE.

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