Napoli, la crociata di De Luca: «Smantelleremo aree di potere nella sanità»

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Di fronte al sisma di Ischia «è forte l'indignazione per la confusione e le strumentalizzazioni post terremoto». Ai microfoni di Lira Tv, il presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, ha spiegato che il primo motivo per l'indignazione è «la confusione che è stata fatta tra abusivismo e terremoto». «Per giorni abbiamo assistito alla litania: 'C'è abusivismò. E quindi? Non c'entra niente con terremoto abusivismo, che è un problema in tutta Italia e in Campania». «Ma come sempre - ha affermato - di fronte alle tragedie, c'è chi deve cogliere l'occasione per trovare un poco di spazio su qualche pagina di giornale. Lasciamo perdere».


Tutto questo «indigna perché è stata data l'immagine generale di una catastrofe su Ischia, per il terremoto che ha colpito una sola parte dell'isola». Il terremoto «è stato un episodio pesante, grave, che per fortuna ha assunto una dimensione meno drammatica di quello che si pensava». «Già nella notte del 21 agosto - ha sottolineato - eravamo pronti anche a costruire un ospedale da tenda che non è servito perché abbiamo verificato che i danni erano assolutamente marginali».

«In Campania ci sono stati segnali incoraggianti per l'incremento del Pil: nel 2016 la regione è cresciuta il doppio della Lombardia». Ha aggiunto Vincenzo De Luca ai microfoni di Lira Tv, evidenziando che «in Campania la crescita è stata del 2,6%, in Lombardia dell'1,3%». «I dati sulla ripresa economica in Italia e sull'occupazione sono segnali positivi, di fiducia e rilancio economico - ha affermato - ed è bene valorizzarli.».


«Certamente, c'è anche il segno delle politiche governative regionali - ha sottolineato - non dobbiamo esaltarci ma incrementare i programmi intervento per nuovo lavoro e la prima battaglia è contro il groviglio burocratico, una sfida da affrontare e vincere». «Vi sono ancora grandi questioni aperte, come l'occupazione giovanile l'occupazione al Sud - ha concluso - Non ci esaltiamo, ma dobbiamo incrementare i programmi di investimento e dare battaglia alla palude burocratica».


«Siamo impegnati a fare pulizia, a smantellare aree di potere e di privilegio, di ricatto pseudo sindacale per valorizzare, invece, fino in fondo, le eccellenze» ha detto ancora il presidente della Regione Campania, ai microfoni di Lira Tv, parlando della sanità.

«Quando si è impegnati nel rinnovamento - ha affermato - c'è sempre qualcuno che tenta di rompere le scatole e mettere i bastoni fra le ruote».


«Questo spiega episodi, a volte, del tutto costruiti ad arte - ha sottolineato - Sono convinto che quando arrivano le formiche è perché qualcuno a terra mette qualche goccia di glucosio. Il nostro obiettivo è rendere la sanità campana prima in Italia, in molti campi già lo siamo - ha aggiunto - per qualcuno è una sfida ambiziosa, per me non lo è». «Faremo una iniziativa per spiegare quali sono i primati, le eccellenze, fra il Cardarelli, il Pascale, il Santobono, il Monaldi - ha concluso - Cose che non saranno riprese dagli organi di informazione perché loro sono interessati a fare pagine intere su formiche, se c'è una goccia di glucosio a terra».

Contro l'abusivismo «io ho lanciato una sfida che finora nessuno ha raccolto. È una vicenda sulla quale abbiamo cercato di fare chiarezza, per mettere una fine alla demagogia a ruota libera» ha aggiunto De Luca. Ed ha concluso:. «Per fermare l'abusivismo - ha affermato - prima di tutto occorre bloccare il nuovo abusivismo e lo facciamo se diamo tre anni di carcere a chi fa una palazzina abusiva, se impediamo a una impresa di lavorare per 5 anni, se costruisce senza permessi, se cancelliamo da albi e ordini professionali quei tecnici che fanno lavori senza permesso». «Ho lanciato la sfida - ha sottolineato - aspetto che il Governo faccia decreto legge, voglio sapere se i cosiddetti ambientalisti e i parlamentari avranno coraggio».


Sul fronte delle costruzioni abusive in Campania, De Luca ha spiegato che «abbiamo ereditato 70mila immobili abusivi. Vanno demoliti, ma i detriti dove li portiamo? Occorre tenere presente che non abbiamo portato a discarica nemmeno tutti i detriti del terremoto de L'Aquila - ha aggiunto - Questo è il grande problema dell'Italia: dove portare i detriti? E poi gli occupanti: dove mandiamo 300mila persone?». De Luca ha evidenziato di essere dell'idea di «limitare le demolizioni ai casi in cui ce n'è bisogno: se hai costruito in aree idrogeologiche a rischio, su suolo demaniale, se avevi un appartamento e ne hai fatto palazzina. Se limitiamo a questi casi - ha concluso - forse ce la facciamo»
Venerdì 1 Settembre 2017, 17:50 - Ultimo aggiornamento: 01-09-2017 18:39
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