Anm, De Luca replica a muso a duro a de Magistris: «Abbiamo garantito 54 milioni»

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«Noi abbiamo garantito ad Anm 54 milioni di trasferimenti, la stessa cifra dello scorso anno, nonostante nel frattempo la Regione ha subito un taglio di 30 milioni sul fondo nazionale dei trasporti. Invece il Comune di napoli ha ridotto di 16 milioni il suo contributo, diventa bizzarro, se il proprietario riduce i trasferimenti, appellarsi poi a chi garantisce la stessa cifra».


Lo ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania rispondendo ai cronisti che gli chiedevano degli appelli del Comune di Napoli alla Regione Campania per la difficile situazione economica dell'Azienda Napoletana Mobilità. «La Regione - ha detto De Luca - non ha il compito di risanare il debito di bilancio di altri, abbiamo mantenuto intatto il trasferimento e anticipato i trasferimenti pur non avendo avuto dal governo ancora i soldi».


«Tutto quello che sta venendo fuori è merito del nostro lavoro di ripulitura sennò stavamo nella stessa situazione per altri 90 anni. Adesso è chiaro che si fa pulizia. Saranno indagati e monitorati tutti i rapporti fra centri di erogazione pubblica e privata». Lo ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania commentando l'inchiesta sulle false analisi cliniche della procura di Napoli.


«Dobbiamo ridefinire - ha aggiunto De Luca - il quadro delle prestazioni che la Regione chiede, quindi fare l'analisi del fabbisogno e quali sono le domande a cui i privati devono rispondere. Oggi tutto è fermo a 15 anni fa. Questa cosa dovrà essere approvata dal commissario quando il Padreterno ce lo manderà. Ora si va avanti per forza d'inerzia. Ci sono centri che fanno prestazioni ad ammalati che non ci sono più, non avete neanche idea di quello che c'è da riprendere in mano dopo decenni e decenni di degenerazione, ma ci stiamo arrivando, si sta scoperchiando tutto».

De Luca ha anche ricordato che la Regione Campania ha attivato «un nucleo ispettivo - ha detto - perché sono stati fatti gli accreditamenti ma poi non controllava più nessuno né sulle strutture private né sulle pubbliche».



Sulla nomina del nuovo commissario alla sanità della Campania «c'è un ritardo intollerabile da parte del governo nei confronti dei cittadini campani, che configura una omissione di atti d'ufficio» ha aggiunto De Luca, commentando il protrarsi dell'attesa per la nomina del successore di Joseph Polimeni come commissario alla sanità per la Regione Campania. «Un ritardo - ha spiegato De Luca - che danneggia pesantemente i cittadini, le strutture della Campania e il processo di risanamento finanziario, perché questi ritardi determinano anche problemi di bilancio. Per esempio blocca il riparto del fondo sanitario nazionale tra le diverse Asl e rende impossibile la decretazione degli atti aziendali, che noi come regione esaminiamo ma il decreto lo deve fare sempre il commissario. Siamo in piano di rientro, ci deve essere il sigillo del governo quindi sono danni enormi che si stanno determinando sulla sanità campana e questo è intollerabile».



 
Mercoledì 14 Giugno 2017, 13:23 - Ultimo aggiornamento: 14-06-2017 14:24
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