Napoli, l'allarme della Confapi:
«Pmi falliscono per ritardi Stato»

«I ritardi della Pubblica Amministrazione nei pagamenti alle imprese rischiano di creare un cortocircuito nel tessuto produttivo del Paese di eccezionale gravità: non si può fallire perché lo Stato non onora gli impegni finanziari». Lo ha detto Francesco Cacciapuoti, componente del consiglio direttivo Confapi Napoli.

«Le direttive comunitarie sul rispetto dei tempi per saldare le fatture ai fornitori di beni e servizi – aggiunge – sono disattese da anni. E questo comporta una serie di costi aggiuntivi e di perdite di opportunità per le aziende che si fa ancor più problematica al Sud dove, com'è noto, l'accesso al credito è particolarmente farraginoso».

«Le statistiche nazionali mostrano, peraltro, un quadro che da drammatico diventa addirittura emergenziale in Campania e a Napoli dove le stime fissano in novanta giorni l'attesa media per i pagamenti da parte della Pa: ci sono casi però, e non sono rari, in cui le spettanze vengono corrisposte dopo sei, otto, dieci mesi – conclude Cacciapuoti –. Le Pmi, che sono l'anello debole di questa catena, non possono – a differenza delle grandi aziende – resistere a tali pressioni. In questo modo, si comprimono gli investimenti e si danneggiano i piani occupazionali. Deprimendo ancor di più l'economia».
Sabato 10 Giugno 2017, 19:37 - Ultimo aggiornamento: 10-06-2017 19:38
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