Giunta, partecipate e Dema: de Magistris pronto a cambiare

di Luigi Roano

Messo al sicuro il bilancio - per ora - con la norma spalma-debiti che ha superato anche la prova del Senato, il sindaco Luigi de Magistris ora punta a rinvigorire l'azione di governo della giunta, molto appannata soprattutto su trasporti e welfare; e quella politica, del movimento Dema - di cui è presidente e il fratello Claudio segretario - Movimento che fino a oggi ha visto protagonisti la coppia dei de Magistris e l'assessore Carmine Piscopo unico del direttivo a metterci la faccia, il resto della truppa non brilla in quanto ad apporto di idee e nemmeno sul fronte pratico. Rimpasto di giunta, management di Abc, Asìa, Caan e forse anche di Anm da confermare o - più probabilmente - cambiare e poi trovare in Dema, a questo punto anche all'esterno, «riferimenti per la nuova prospettiva politica» del Movimento. Gente capace di poter dialogare con la città e soprattutto oltre la città. C'è una difficoltà oggettiva di tutto il mondo che il sindaco ha costruito e l'ex pm ha colto questo segnale. Non a caso lo stesso gruppo consiliare che deriva dal Movimento è dilaniato da faide interne ed è spaccatissimo in microfazioni con tanto di associazioni a supporto. La maggioranza per questo motivo è fragile e le alleanze con le varie sinistre confluite in Liberi e Uguali di Pietro Grasso sono a rischio. In buona sostanza i rapporti di forza in Consiglio comunale - in caso di buona affermazione alle politiche di Leu che a quel punto sarebbe in grado di assorbire gli arancioni insoddisfatti - potrebbero improvvisamente cambiare segno ed equilibrio. Inoltre de Magistris a questo giro delle Politiche non intende scendere in campo, non vuole acuire conflitti con chi ha aiutato la città e poi sa che Dema non è pronto. Ma se il resto della maggioranza si muove - si interroga il sindaco - come arginare gli effetti della campagna elettorale al proprio interno?

Molta la carne al fuoco e a soffiare sul fuoco è lo stesso sindaco che dopo il salvataggio avuto dal Parlamento e dal Governo è come se si fosse tolto un macigno da dosso. Nell'assemblea di Dema del 21 de Magistris è stato chiaro: «Scordatevi che tutto il peso del Movimento possa prendermelo da solo sulle mie spalle: non voglio più accanto a me persone che magari sono brave a livello amministrativo ma non credono fino in fondo nel nostro progetto politico. A gennaio parte la seconda fase di Dema e a metà maggio faremo il congresso con tutti i ruoli ben definiti con chi ci vuole stare, chi non se la sente può andare via». Parole che hanno scosso gli arancioni ed era questo l'obiettivo di de Magistris in vista di un congresso chiarificatore. Tutto passa - naturalmente - per una buona amministrazione della città di Napoli. E alla giunta - infatti - sono state rivolte critiche nemmeno tanto velate. I servizi al cittadino per ammissione dello stesso sindaco, devono migliorare ed essere all'altezza di una forza politica che ha nelle sue corde l'ambizione in un futuro prossimo e remoto addirittura di arrivare al governo della Regione prima e poi a quello nazionale passando per le Europee.
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Mercoledì 27 Dicembre 2017, 10:12
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2017-12-27 16:58:42
Ha fallito miseramente come magistrato e come sindaco...
2017-12-27 15:20:20
Un articolo politico che sembra una velina arrivata direttamente dall'entourage del Sindaco, con precise indicazioni ed avvertimenti....
2017-12-27 14:00:22
De Magistris pronto a cambiare: la solita promessa della letterina di Natale.
2017-12-27 12:04:14
Ti ho votato una volta,basta e avanza, Napoli non puo' piu' permettersi la classe politica che ti porti appresso,l'A.N.M. ne sa qualcosa.
2017-12-27 11:09:40
La paura di finire nel dimenticatoio come Ingroia e' forte . Sarebbe meglio legarsi ad un carro forte, come quello di Grasso, altrimenti il rischio diventa concreto.

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