Napoli, De Vincenti in campo per il Sud: «Lavoro per centomila giovani in tre anni»

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di Ilenia De Rosa

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«I due provvedimenti che presentiamo oggi sono strumenti che mettiamo a disposizione dei ragazzi meridionali. In base allo stanziamento che abbiamo fatto abbiamo calcolato che circa 100mila giovani nei prossimi tre anni potranno diventare imprenditori e trovare occupazione. Abbiamo messo 1 miliardo e 300 milioni per questo obiettivo». Così il ministro Claudio De Vincenti in occasione dell'incontro “Le nuove opportunità per i giovani” al Castel dell'Ovo.

«Resto al Sud» e «Banca delle terre» sono le ultime misure prese dal governo a favore dei giovani meridionali che sono al centro dell’evento promosso dal ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. I lavori sono stati aperti proprio da De Vincenti, a cui hanno fatto seguito gli interventi del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del sindaco di Napoli Luigi de Magistris. 

«Obiettivo fondamentale di Banca delle terre è quello di tornare a utilizzare le terre pubbliche per fare agricoltura - ha spiegato il ministro Martina - rigenerare questi territori e consentire a tanti ragazzi di dar vita a progetti di produzione agricola attraverso l'utilizzo di questi luoghi. Inoltre, riconvertire queste terre significa anche presidiare il territorio. L'incremento dei giovani occupati in agricoltura nel mezzogiorno nell'anno scorso è del 13 percento. Noi forniamo a chi vuole investire in questa direzione gli strumenti per poterlo fare».
 

«Abbiamo fatto tanto in questi anni ma bisogna lavorare su due criticità: in Campania siamo ancora sotto di 400mila posti di lavoro, troppi ragazzi emigrano al nord per mancanza di opportunità qui», ha aggiunto il governatore De Luca.

Ha invece sottolineato l'importanza di dare agli enti locali maggiori possibilità di agire sul territorio il sindaco de Magistris. «Bisognerebbe intervenire nella manovra economica in discussione al Senato e nelle prossime ore alla Camera perché se non si eliminano i blocchi normativi e i vincoli finanziari per gli enti locali il decollo del mezzogiorno non ci sarà. Se non si mettono i Comuni in condizioni di operare e spendere i soldi che hanno in cassa non si può andare avanti».

Su Bagnoli «stiamo procedendo bene, rispettando la tabella di marcia. Adesso l’Ispra sta validando l’analisi di caratterizzazione che è stata fatta nei mesi scorsi. Sulla base delle validazioni faremo la cabina di regia prima di Natale per avviare il piano delle bonifiche sulla base delle caratterizzazioni. Quindi anche la gara per la progettazione delle bonifiche» ha detto il ministro. 

A seguire, l'intervento di Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, con le testimonianze di imprenditori finanziati con le agevolazioni gestite dall’agenzia. Poi due tavole rotonde, dedicate alle due misure, con la partecipazione di esperti, economisti, esponenti del mondo dell'associazionismo e del terzo settore.

In chiusura, il ministro De Vincenti sul confronto attraverso le domande del direttore de Il Mattino Alessandro Barbano, del direttore de Il Corriere del Mezzogiorno Enzo D'Errico e del responsabile della redazione di Napoli di Repubblica Ottavio Ragone.
 

 
Lunedì 27 Novembre 2017, 09:46 - Ultimo aggiornamento: 28-11-2017 11:47
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