La Corte dei Conti al Comune di Napoli: altri 2,2 miliardi di disavanzo

di Pierluigi Frattasi

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Due miliardi e 200 milioni di euro di possibile ulteriore disavanzo per il Comune di Napoli nel biennio 2015-2016. È questa l'immensa cifra che emerge all'esito della lunga istruttoria della magistratura contabile, conclusasi la scorsa settimana, che ha portato al deferimento di Palazzo San Giacomo in udienza pubblica il prossimo 21 luglio davanti alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti, dove l'amministrazione potrà presentare le proprie controdeduzioni.


La Corte dei Conti punta il dito sulla legittimità della delibera di rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario, approvata lo scorso settembre, e sulle anticipazioni di liquidità che il Municipio ha incassato dal governo nel corso degli anni, attraverso i fondi di rotazione e i decreti sblocca-crediti per le imprese, che sarebbero state contabilizzate male in bilancio. Più tecnicamente, scrive il magistrato istruttore Francesco Sucameli nella relazione conclusiva, «l'erogazione finanziaria della Cassa Depositi e Prestiti si è trasformata di fatto in un mutuo che ha ampliato la capacità di spesa dell'ente, in violazione dei basilari principi della giurisprudenza.

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Venerdì 14 Luglio 2017, 08:47 - Ultimo aggiornamento: 14-07-2017 09:14
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