Napoli, stangata Corte dei Conti:
focus sui bilanci, rischio sanzioni

di Luigi Roano

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I magistrati della Corte dei Conti, per qualche giorno, avranno un ufficio a Palazzo San Giacomo dal quale esamineranno i conti dell'Ente, a iniziare dal piano di rientro del debito, come si ricorderà il Comune è un ente in predissesto sottoposto a procedure molto rigide per il risanamento dei conti. E la possibilità che scattino prescrizioni severe è molto elevata. Sotto la lente di ingrandimento la questione del disavanzo che è tornato a crescere, infatti negli ultimi tre anni non è stato appostato nulla. Dagli 850 milioni del 2014 il Comune era sceso a 205, poi con il riaccertamento dei debiti - inclusi quelli maturati dall'amministrazione arancione - è tornato a salire vertiginosamente fino a sfiorare i 700 milioni.

E questo perché i fondi accantonati per abbattere il disavanzo, la cosiddetta «cassa vincolata», sono stati utilizzati per mettere una pezza qui e là e sanare i buchi del bilancio ordinario. Una situazione effetto - diciamo così - di cause esogene, dei nuovi debiti maturati tra i quali vanno inclusi quelli che arrivano dal post-sisma del 1980 e dal commissariato per l'emergenza rifiuti, dei tagli fatti dallo Stato, ma anche di cause endogene come l'incapacità di riscuotere le gabelle, la voragine delle partecipate, la mancata dismissione del patrimonio, il continuo ricorso ai debiti fuori bilancio. Sintomi di una malattia che negli ultimi sei anni si è addirittura aggravata. «Si tratta di controlli e come sempre ci mettiamo a disposizione» racconta l'assessore competente Enrico Panini. «La Corte dei Conti ci ha chiesto un posto qui in Comune dove potere esaminare i documenti sul piano di rientro e per noi non ci sono problemi» conclude l'assessore.

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Mercoledì 14 Giugno 2017, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 14-06-2017 08:55
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3 di 3 commenti presenti
2017-06-14 10:45:15
Purtroppo la gente non lo potrà più eleggere di nuovo.
2017-06-14 09:23:42
Non si fanno pagare i biglietti sui mezzi pubblici;nono si fanno pagare le multe e gli affitti nelle svariate propietà del comune dove molte ong o centri sociali nostrani spadroneggiano.Sanno solo appendere ,4 gatti il solito striscione di benvenuto ai migrantes (cioè ai clandestini)e si dimenticano che i minori non accompagnati costano alle casse comunali milioni di euro.Cosicchè la giunta cresce i minori altrui e lascia i disabili napoletani a casa. E' un disastro continuo dove si preferisce l'istrionismo ,le trite parole di movimento ,la querelle con la regione alla dura regola dell'amministratore che da mattino e sera controlla fatture e conti senza sosta e a telecamere spente.Troppo faticoso:meglio lanciarsi nella politica dei movimenti;anzi suggeriamo di cambiarsi nome da movimento a movida così qualche elettore nel popolo dei baretti lo raccattano.
2017-06-14 09:05:04
La domanda è sempre la stessa: Quando un amministratore, al di là delle chiacchiere elettorali, genera un deficit ingiustificato (giustificato solo da incapacità) chi deve pagare il danno ? Mi piacerebbe avere una risposta da De Magistris, Iervolino, Bassolino , bravi solo a fare lo scarica barile e alla ricerca di alibi semplicemente ridicoli.

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