Napoli, conti in rosso, l’assessore:
«A rischio le opere pubbliche»

di Luigi Roano

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Un venerdì 17 che - per chi è superstizioso - mantiene tutte le promesse di sventura, soprattutto se ci si mette a guardare la giornata dall'ottica di Palazzo San Giacomo. Arriva per il Comune una doppia brutta notizia sul fronte dei conti e del piano di riequilibrio del debito. Una dalla commissione Bilancio del Senato, dove gli emendamenti salva-comuni in predissesto - e quindi è anche il caso di Napoli - sono stati ritenuti inammissibili; l'altra sempre dalla commissione Bilancio, ma questa volta del Consiglio comunale. Qui l'assessore competente Enrico Panini e il capo di gabinetto Attilio Auricchio hanno spiegato ai consiglieri comunali che sono a rischio le opere per la metropolitana e per il restyling del San Paolo. Una super beffa, di più, sarebbe una grande occasione persa se si considera che entrambe le opere sono già finanziate ma i fondi non si possono spendere per lo stop arrivato dalla Sezione regionale della Corte dei Conti. Dunque siamo al default? Lo spettro resta in prima piano come un fantasma che si reifica col passare del tempo, ma non tutto è perduto.

Un passo indietro per capire come si è arrivati a questo punto. Va chiarito subito che non è che la magistratura contabile vuole fare un dispetto a Napoli o ai napoletani. La Sezione di controllo regionale ha rilevato che il Comune non ha rispettato alcuni parametri nel redigere il bilancio e soprattutto da un lato è cresciuto il disavanzo e dall'altro si deve fare un riaccertamento dei cosiddetti residui attivi. Di qui lo stop. Il Comune ha presentato un ricorso alle Sezioni riunite della Corte dei conti che si dovrebbe discutere a inizio del mese prossimo. Procediamo con ordine. Proprio in virtù di queste problematiche, che affliggono Palazzo San Giacomo e altri 300 comuni, l'Anci ha proposto degli emendamenti alla legge di Bilancio che la commissione Bilancio del Senato ha ritenuto inammissibili. Due in particolare quelli che favorirebbero anche il Comune guidato dal sindaco Luigi de Magistris: quello di rifare il piano di riequilibrio a valere dal primo gennaio del 2018 per poterlo spalmare in 30 anni e la stessa operazione sul ricalcolo dei residui attivi. Emendamenti presentati da parlamentari anche di Mdp che li avevano fatti proprio. Ritenuti inammissibili perché «non c'è copertura finanziaria». Malgrado questa doccia fredda, in Comune ritengono la partita ancora apertissima. Perché il Governo, trattandosi di una materia che riguarda una decina di milioni di italiani, potrebbe fare propri gli emendamenti proposti dall'Anci, almeno in parte, e rilanciarli direttamente nella legge di Bilancio che inoltre deve ripassare per la Camera. Lo stesso sindaco in questi gironi ha ribadito di avere «fiducia perché» ha notato «molta sensibilità in tutte le forze politiche e anche nel governo». Il dato di cronaca, a oggi, non è confortante, la prossima settimana se ne saprà di più. Questa è la speranza che alberga in Comune. Questi due emendamenti, se dovessero alla fine essere accettati dal Governo, supererebbero anche la problematica posta dalla magistratura contabile.

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Sabato 18 Novembre 2017, 10:47 - Ultimo aggiornamento: 18-11-2017 10:51
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2017-11-19 01:07:05
mantenere con i conti in rosso gli apparati amministrativi della prima Repubblica è impossibile. La ripresa dell'Inghilterra cominciò con il dimagrimento della struttura statale voluta dalla Lady di ferro,qui da noi tutto è rimasto immutato, tutto pesa sui conti pubblici peggio degli anni 80 del novecento e si pretende di sanare i bilanci continuando a fare debiti. Non è un bello tutto ciò cari politici
2017-11-18 18:05:42
Che notizia, pensavo di vivere in Olanda. mi ha confuso la pista ciclabile.
2017-11-18 17:54:55
Se il Parlamento dovesse - malauguratamente - approvare una norma che consenta di spalmare in 30 anni il debito accumulato per l'incapacità degli Amm.ri locali, sarebbe una jattura non solo per noi e i nostri figli, ma anche per i nostri nipoti. Sarebbe una vergogna per il Parlamento.
2017-11-18 14:53:50
e' un'agonia che dura da due anni
2017-11-18 13:21:14
con opere pubbliche si intendono pure le festicciole in programma della giunta De magistris?

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