Bagnoli, prima grana per Floro Flores: a rischio le 27 gare per la rigenerazione urbana

di Luigi Roano

O si fa una Cabina di regia entro il mese - al massimo la prima settimana di novembre - oppure rischia di saltare il cronoprogramma per la bonifica (e la rigenerazione urbana di Bagnoli). Sul quale già gravano ombre sinistre perché i fondi stanno per finire. Ci sono da approvare 27 gare per il risanamento dei suoli entro la metà di dicembre per far partire i primi cantieri nella primavera del 2019. E per approvare il Praru, acronimo che sta per «Programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana», ovvero il disegno della nuova Bagnoli. Nella sostanza bisogna dare concretezza alla nuova Variante occidentale della quale sono state approvate le linee guida, manca ancora l'ultimo passaggio fondamentale: il sì alle cosiddette «osservazioni» al Praru di Regione, Comune e gli altri soggetti istituzionali. Il tema è politico, nel senso che l'accordo è sulle «osservazioni», ma la novità è costituita dal neo commissario Francesco Floro Flores. Nomina bocciata dai grillini napoletani, compresi i consiglieri comunali. I timori sono che in un simile clima politico il commissario potrebbe avere difficoltà nello stare al passo del resto dei soggetti della Cabina di regia, e il ruolo del commissario è fondamentale per accelerare. Ha il compito di coordinamento degli interventi infrastrutturali d'interesse pubblico. Farlo con il partito di riferimento contro è oggettivamente difficile.
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Venerdì 12 Ottobre 2018, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2018 16:53
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