Napoli, la scure dell'Authority sull'Abc: «Restituire i soldi delle fontane»

di Pierluigi Frattasi

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Giallo sul bilancio Abc. I canoni per le manutenzioni delle fontanine inseriti due volte tra le entrate. Prima come fatture vantate dal Comune. Poi, come tariffe messe in bolletta a tutti i cittadini. Anche se le colonnine dell'acqua pubblica non rientrano all'interno del sistema idrico integrato.

Una svista che all'azienda speciale è già costata cara. Sanzionata lo scorso anno dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) per 123mila euro, ha pagato la multa già lo scorso settembre con la riduzione di un terzo: pari a 40mila euro. Ma non basta. Perché adesso dovrà risarcire anche tutti i napoletani, andando a defalcare gli importi percepiti in tariffa e non dovuti dalle prossime bollette entro il 2019. Cifre non irrisorie, visto che a ballare sono circa 6 milioni di euro, anche se i numeri non sono ancora definitivi. Ma non finisce qui. Perché a rischio c'è anche l'entità degli utili di bilancio: 16 milioni di euro spuntati nel rendiconto 2014, approvato dall'azienda, ma non dal Comune, verso il quale la società dell'acqua pubblica vanta invece 59 milioni di crediti. Il problema è che tra gli utili ci sono anche gli introiti dalle tariffe per le fontanine, che però figurano anche tra i crediti vantati presso Palazzo San Giacomo come fatture. La partita è sul tavolo di confronto tra l'azienda e l'Ente controllante e costituisce uno dei principali nodi della controversia, finito all'attenzione anche della Sezione di Controllo della Corte dei Conti.

Risolvere la questione non è semplice. Il Municipio, infatti, a luglio è tornato all carica, chiedendo di incamerare i 16 milioni, che darebbero un po' di fiato alle esauste casse dell'erario cittadino. Cifra che però potrebbe essere inferiore se l'Abc dovesse procedere, come indicato dall'Autorità nazionale, a restituire una parte di quegli utili in bolletta come rimborso ai cittadini.

Cosa non inedita. Già a maggio dello scorso anno, l'Abc aveva restituito 3,6 milioni di euro a 130mila utenti come eccedenze sulla cauzione versate dagli utenti e percepite indebitamente. La società, infatti, avrebbe potuto incamerare fino a un massimo di 44 euro sulle cauzioni, ma era arrivata anche fino a 80 euro. Ed era stata per questo sanzionata dall'Authority.

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Venerdì 11 Agosto 2017, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 11-08-2017 09:59
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