Anm, ultimatum al Comune: «Soldi subito o fallimento»

di Pierluigi Frattasi

Ultimatum dell'Anm al Comune di Napoli. Servono 82 milioni di euro in due settimane per salvarsi. L'azienda dei trasporti, sull'orlo del crac, chiede a Palazzo San Giacomo, azionista unico per il tramite della società controllante Napoli Holding, l'immediato pagamento di 67,2 milioni di euro, pari ai crediti maturati nel 2016 e non ancora erogati e a tutti i corrispettivi del 2017, visto che il Municipio per quest'anno non avrebbe versato ancora nulla. Ai quali si aggiunge l'ultima tranche di trasferimenti da 14,6 milioni per il periodo agosto-ottobre dalla Regione Campania, che ha versato regolarmente tutte le altre quote.

In una nota inviata ieri mattina alla Napoli Holding e al Comune di Napoli, l'amministratore unico di Anm, Ciro Maglione, ha chiesto di riconoscere i crediti vantati dall'azienda dei trasporti per l'incasso delle fatture, confermare le risorse e i flussi di cassa per il 2017-2019 e procedere alla ricapitalizzazione con il conferimento degli immobili da 65 milioni, come da piano di risanamento. «Tutti elementi necessari e indispensabili scrive il manager per la chiusura del bilancio 2016 in continuità aziendale. In assenza dei quali non si potrà che procedere alla redazione del bilancio con i criteri previsti dall'Oic 5», cioè il principio contabile dell'Organismo Italiano di Contabilità per la messa in liquidazione dell'Anm.
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Sabato 11 Novembre 2017, 10:53 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2017 12:54


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