Napoli, Anm in rosso, spuntano cento esuberi: un lavoratore su tre via entro il 2019

ARTICOLI CORRELATI
di Pierluigi Frattasi

Scure sul personale dell'Anm. In arrivo altri cento esuberi, oltre i 194 già dichiarati con la procedura di licenziamento collettivo aperta a giugno. La cura dimagrante per abbattere le spese dell'organico aziendale entra nel vivo. Nell'arco dei prossimi tre anni, il numero dei dipendenti sarà ridotto di un terzo. Sui quasi 2.500 lavoratori attualmente in forza all'azienda dei trasporti, le uscite previste entro il 2019 sono 729. In pratica, fuori uno su tre. Anche se restano diversi punti del programma, tra tempi e modalità dell'operazione, ancora da chiarire. E considerando che a febbraio si dovrà redigere un nuovo piano di rientro in cinque anni. Ed ecco il piano delle uscite presentato dal management aziendale al Comune. Nel triennio 2017-2019, i dipendenti che andranno via per aver raggiunto i requisiti della pensione naturale saranno 245. Di questi, 72 già quest'anno.

Gli esuberi veri e propri, invece, attualmente sono 194. Che fine faranno? Se si troverà un accordo con i sindacati, si potranno evitare i licenziamenti. Il piano prevede, quindi, la riconversione in ausiliari e controllori per 85 unità, il trasferimento presso altre società partecipate di 69 lavoratori e l'accompagnamento alla pensione con Naspi e con il fondo integrativo regionale da 18 milioni per i restanti 40. Ma non è tutto così semplice. «La procedura - precisa Anm nel dossier - è ancora in corso. E la prima fase del confronto tra azienda e sindacati si è conclusa senza accordo. È stata avviata la seconda fase con l'esame congiunto presso la Direzione generale istruzione, formazione, lavoro e politiche giovanili della Giunta regionale, l'ex Ormel, che ha convocato le parti per il 16 novembre». A partire da giovedì, quindi, scatteranno i 30 giorni per la trattativa finale. Se non si siglerà il patto entro la fine di dicembre, scatteranno i licenziamenti. Ma il buon esito dell'operazione non dipende solo da Anm, ma anche da altri soggetti, come le partecipate che dovranno assorbire il personale, Asìa e Napoli Servizi, che non hanno ancora risposto.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Domenica 12 Novembre 2017, 12:54 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2017 12:54


QUICKMAP