Festa Islam in piazza Garibaldi, polemica social contro l'assessore municipale: «Si dimetta»

di Giuliana Covella

Il mondo dei social network per molti, si sa, è il banco degli imputati. L’aula giudiziaria in cui inscenare processi da tastiera con giudici spesso improvvisati. Allora accade che un post scritto sul proprio profilo Facebook da un rappresentante istituzionale scateni polemiche al veleno tra cittadini e politici. Protagonista, suo malgrado, della solita gogna da social è Stefano Maria Capocelli, assessore al Turismo e alla Viabilità della IV Municipalità. Due giorni fa l’esponente della mini Giunta guidata dal presidente Giampiero Perrella ha pubblicato un post che in pochi attimi ha scatenato un putiferio in merito ad uno dei temi di più stretta attualità a livello locale e nazionale: gli immigrati.  E, in particolare, le centinaia di musulmani che venerdì scorso hanno affollato piazza Garibaldi per la cosiddetta preghiera del sacrificio. Questo il testo scritto da Capocelli all’indomani delle critiche piovute contro gli islamici: «Una vita passata a tollerare la camorra, i politici imbroglioni, i truffatori e gli incivili e mo’ cacciate le palle con i rifugiati, gli extracomunitari, i rom? Lo hanno già scritto ma lo voglio anche qua sulla mia bacheca: siete dei poveracci». Parole che hanno fatto saltare dalla sedia i residenti della zona gravitante intorno a piazza Garibaldi. Accuse, minacce e insulti al vetriolo sono stati lanciati all’indirizzo dell’assessore municipale, che così risponde: «tengo a precisare che non ce l’avevo certo con i residenti del Vasto. Dai like ricevuti, anche di autorevoli politici, mi pare però che sia un sentimento diffuso. La mia era una replica alle polemiche sorte dopo la manifestazione di pace e preghiera di venerdì in piazza Garibaldi. Oggi essere intolleranti verso una manifestazione del genere mi sembra il massimo della xenofobia». «Faccio parte della Giunta di una Municipalità - continua Capocelli - che ogni giorno si spende per quel quartiere e i suoi problemi. Ma tutto è stato frainteso in modo strumentale. Chi mi conosce sa bene quali siano le mie battaglie in difesa della cultura e del popolo napoletano». Intransigente la posizione di Armando Coppola, presidente dell’associazione Napoli in Sinergia che invoca le dimissioni di Capocelli: «Trovo vergognosi gli attacchi dell’assessore della IV Municipalità che ha lanciato epiteti di gravità inaudita all’indirizzo dei cittadini, che avevano la sola colpa di far sentire la loro voce contro le politiche scellerate di questa amministrazione comunale. Capocelli è espressione diretta di de Magistris e nel suo post ha dimostrato di non conoscere il territorio né gli sforzi generosi compiuti quotidianamente dai cittadini per combattere la criminalità. Chiediamo perciò le dimissioni dell’assessore municipale per il suo pensiero classista e razzista, oltre che per la sua insipienza politica».
Domenica 3 Settembre 2017, 19:13 - Ultimo aggiornamento: 03-09-2017 19:13
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