Massone in lista, stop di M5S ma Vitiello insiste: «Non mi ritiro»

ARTICOLI CORRELATI
di Valentino Di Giacomo

  • 69
Nessun dietrofront: Lello Vitiello, il massone in sonno candidato con il Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Castellammare-Campania 3 per la Camera dei deputati non vuole rinunciare alla sua candidatura. È guerra aperta con Luigi Di Maio che ha deciso di diffidarlo dall'utilizzo del simbolo 5Stelle. Il «grembiulino» stabiese ha comunicato infatti di voler continuare la corsa al Parlamento nonostante i vertici grillini avessero provato a convincerlo per tutto il giorno a fare un passo indietro. Il caso è stato sollevato ieri dal Mattino che ha documentato l'iscrizione alla loggia napoletana «Sfinge» dell'avvocato stabiese che non ha potuto far altro che confermare quanto ricostruito pur inviando due differenti comunicati: alle agenzie di stampa scrivendo che da un anno non fa più parte del Goi; riferimento temporale omesso nella nota inviata al Mattino. Come scritto ieri, da nostre verifiche, Vitiello si sarebbe autosospeso dalla loggia solo lo scorso 23 gennaio.
 


La guerra di nervi tra Di Maio e Vitiello si è palesata solo in tarda serata dopo che per tutta la giornata di ieri sia il leader del Movimento che il candidato pur se sollecitati - si sono rifiutati di commentare la vicenda. Il segnale che il tira e molla per il ritiro spontaneo della candidatura sia durato per ore. Lo staff di Di Maio aveva chiesto al «fratello in grembiule» di firmare un documento in cui Vitiello doveva impegnarsi a dimettersi in caso di elezione in Parlamento: l'adesione alla massoneria contrasta infatti con il regolamento varato dal Movimento 5 Stelle che al punto 6 esplicita espressamente il divieto di adesione alle logge.

A muso duro è però giunta la replica di Vitiello. «Come candidato in un collegio uninominale ha scritto nella nota - rappresento la società civile e non comprenderò alcuna esclusione aprioristica e immotivata». Secca la risposta del Movimento 5 Stelle che dopo il franare delle trattative per il ritiro della candidatura ha diffuso un ulteriore comunicato. «Essendosi rifiutato di rinunciare spontaneamente hanno replicato i vertici grillini Lello Vitiello viene diffidato dall'utilizzo del simbolo e non potrà essere eletto con il Movimento a causa della sua adesione in passato al Grande Oriente d'Italia e per non averlo comunicato all'atto della candidatura dichiarando quindi il falso».
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Lunedì 12 Febbraio 2018, 10:08 - Ultimo aggiornamento: 12-02-2018 12:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP