Manifesto di Sgarbi decapitato, gli autori: «Noi camorristi? Lui pensi a Dell'Utri...»

di Pino Neri

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Pomigliano. Stamattina conferenza stampa degli autori del manifesto affisso ieri a Pomigliano che raffigura il viso di Vittorio Sgarbi con tanto di corna e testa mozzata da un corpo di capra. Il candidato di Forza Italia è rimasto scosso dalla vicenda tanto da interpellare la polizia ipotizzando anche l'opera di camorristi dietro questa storia. Stamane però gli ideatori del cartello appeso ai muri della cittadina hanno tenuto una conferenza stampa nella sede del collettivo 48 Ohm per replicare alle accuse.

«Noi camorristi? Invece di dire sciocchezze perchè Sgarbi non pensa ai guai che ha in casa sua, Forza Italia? - affermano gli extraparlamentari di sinistra del collettivo 48 Ohm e del sindacato Si Cobas FCA -  Lui sta con Dell'Utri, fondatore del suo partito, in galera per mafia, con Luigi Cesaro, anche lui candidato, detto Giggino la polpetta. Per non parlare del boss di cosa nostra Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore, che si è portato nella tomba segreti ben intuibili». «Noi siamo persone perbene e oneste - aggiungono gli esponenti della sinistra estrema - qui facciamo tante iniziative per il bene del prossimo, dei cittadini più deboli. Sgarbi cosa fa per gli altri? È uno che pensa solo a se stesso e ai milioni che ha guadagnato grazie a Berlusconi».                                      
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 12:06
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