La Corte dei Conti boccia il piano di riequilibro: il Comune di Marano verso il default

di Ferdinando Bocchetti

MARANO - La scure della Corte dei Conti si abbatte anche sul Comune di Marano. È stato bocciato, infatti, il piano di riequilibrio pluriennale dell'Ente, presentato nel 2014 ma discusso soltanto nelle ultime settimane. Dopo Napoli, dunque, anche Marano si avvia a dichiarare il default finanziario. Un dissesto che i commissari straordinari, da 14 mesi alla guida del Comune sciolto per infiltrazioni mafiose, proveranno a scongiurare impugnando la sentenza presso la sezione riunite della Corte dei Conti. L'estremo tentativo «per non vanificare - spiega il prefetto Francescopaolo Di Menna - gli sforzi fatti in questi ultimi mesi, soprattutto sul fronte della riscossione dei tributi evasi per molti anni dai contribuenti».

Le speranze, tuttavia, sono davvero appese a un filo: il piano di rientro presentato all'organo contabile risale infatti al 2014, quando in carica c'era la giunta Liccardo, poi sciolta per ingerenze della criminalità organizzata. Gli attuali amministratori hanno potuto soltanto integrarlo e tentare di convincere la Corte della bontà delle soluzioni individuate nell'ultimo anno di commissariamento. «Comprendo la posizione della Corte, ma avrei dato maggiore fiducia alla gestione commissariale - spiega Giuseppe Bonino, responsabile del settore economico del Comune - Ad ogni modo non basteranno due anni di commissariamento e tutte le manovre finanziarie adottare per riparare alla mole di danni arrecati al Comune dalle gestioni degli ultimi 15-20 anni».
Venerdì 9 Marzo 2018, 11:08 - Ultimo aggiornamento: 09-03-2018 11:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP