Grillo e Di Maio a Torre del Greco: «Con i marittimi e i truffati Deiulemar»

ARTICOLI CORRELATI
di Francesca Raspavolo

  • 751
TORRE DEL GRECO - Beppe Grillo e Luigi Di Maio al fianco dei truffati Deiulemar e del popolo dei marittimi corallini. Questo pomeriggio dalle 19 a Torre del Greco in una piazza Santa Croce gremita come nelle grandi occasioni e benedetta dal suono delle campane a festa, il leader del M5S e il candidato premier dei grillini hanno parlato ai lupi di mare dell'associazione Marittimi per il Futuro che patrocinava il comizio. 
 

«Questa battaglia la porteremo avanti insieme, state tranquilli», ha garantito Grillo dal palco con vista sul Vesuvio, senza però mai pronunciare il nome della città di Torre del Greco o fare riferimento al crac Deiulemar, un default da 800 milioni di euro che ha messo in ginocchio 13mila risparmiatori locali. «Ci hanno rubato un miliardo di euro, le famiglie sono sul lastrico - hanno urlato dal pubblico - Ci vuole una commissione di inchiesta, ridateci i nostri soldi». «Avete ragione - ha duettato il fondatore del movimento - È una battaglia non per noi, ma per i nostri figli e nipoti». 
 
 


Nessuna allusione al fallimento della compagnia di navigazione nemmeno nelle parole del candidato premier Di Maio. Anche se in molti tra ufficiali di bordo, mozzi, comandanti di lungo corso e giovani studenti ci speravano. «I politici vi hanno promesso aiuto ma nessuno vi ha dato una mano: il comparto è in una crisi profonda perché gli armatori non pagano le tasse e scelgono manovalanza straniera a basso costo - l'affondo di Di Maio - Siete stati vittime dei business, ma è tempo di cambiamento: proporremo un salario minimo per i marittimi».
Lunedì 12 Febbraio 2018, 19:59 - Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 09:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP