Fabbrocini e Cesa al teatro Diana: «Il centrodestra unica scelta credibile»

Oltre 600 persone hanno affollato il teatro Diana per l'apertura della campagna elettorale di Gabriella Fabbrocini, candidata capolista a Napoli per la Camera di Nci-Udc. Presenti tra gli altri Lorenzo Cesa, Nunzio Testa, l'ex ministro Paolo Pomicino e Raffaele Calabrò.

«Il centrodestra che uscirà vincitore da questa tornata elettorale deve farsi promotore di un progetto vero e certo, affinché la prossima sia una legislatura costituente, affinché si modernizzino le istituzioni», così il segretario Cesa. «Viviamo solo grandi incertezze e la campagna elettorale annaspa tra odi ancestrali e polemiche da cortile - ha aggiunto Cesa - la riforma è inevitabile: solo la legislatura costituente può farci uscire dalla palude in cui il Paese rischia di affogare». E rispetto ai gravissimi recenti fatti di cronaca in Campania, afferma: «La legittima difesa è già prevista dall’attuale legislazione, sta alla magistratura farla applicare, il vero problema da risolvere è aumentare l’organico delle forze dell’ordine affinché sia lo Stato a poter difendere i cittadini». 
 

«Il nostro Paese rischia il 5 marzo di ritrovarsi senza un governo - afferma Fabbrocini - ci sarà chi da una parte griderà di essere il primo partito in Italia, cercando improbabili alleanze con chiunque, pur di far finta di governare, parlo ovviamente dei 5Stelle; un Pd a pezzi, che tenterà un doppio salto mortale portando in Parlamento quanti più rappresentanti possibili, nella piena consapevolezza di perdere. L’unica scelta cedibile oggi è il centrodestra - aggiunge la candidata -.Dobbiamo dare forza alla coalizione che più di ogni altra può dare stabilità al Paese, credito ai mercati internazionali, che può investire sui giovani, sull’internazionalizzazione sulla digitalizzazione, che può reinvestire ciò che negli ultimi dieci anni si è speso male e lo farà meglio se la quarta gamba, e quindi Noi con l’Italia, potrà portare all’interno della coalizione il suo valore aggiunto. Noi non vogliamo un Paese di sussidi, ma uno Stato efficiente, con servizi efficienti, dagli asili nido, con attività sportive pomeridiane per i nostri figli, al caregiver per le famiglie con disabilità, al sostegno agli anziani e all’assistenza per i disabili. Gente che vorrebbe un meridione alla stessa velocità del Nord, con la possibilità di una cartella elettronica, di una prenotazione di una visita sanitaria con un’app e la possibilità di ricevere sul telefonino la propria prescrizione medica o il proprio 740. Senza dover fare file interminabili, senza dover sottoporre i propri cari con disabilità a dieci visite in un mese, per un’assistenza dovuta di una malattia cronica e quindi come tale non sanabile in un giorno o in un mese. È tempo di scegliere - conclude Fabbrocini -, se vogliamo riformare il mondo della scuola, punto nevralgico della formazione degli uomini e delle donne di domani, se vogliamo interrompere l’emorragia interminabile della fuga dei nostri figli al Nord, che scappano pur di evitare quella che chiamo la disoccupazione colta».
 
Lunedì 12 Febbraio 2018, 20:19 - Ultimo aggiornamento: 12-02-2018 21:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP