Torre del Greco al ballottaggio:
Palomba contro Mele

di Francesca Raspavolo

TORRE DEL GRECO - Spoglio al ralenty, boom di astensioni e tendenza al voto disgiunto a Torre del Greco, comune che, con i suoi 71mila elettori, è il più grande dei paesi vesuviani chiamati alle urne. Nell'infinita notte elettorale, la città del corallo va al ballottaggio: Giovanni Palomba della Carovana del Buongoverno, con sette liste e 160 candidati, supera il 35% (14125 voti). Al comitato di monsignor Felice Romano c'è soddisfazione, ma anche timore: il sogno di Palomba di diventare sindaco come lo fu il padre negli anni Novanta dipende in buona sostanza dallo sfidante. La sfida sarà con Luigi Mele, ex assessore di Forza Italia, oggi guida dei partiti di centrodestra, arrivato al 15,35% (6163 voti). 
Fuori Luigi Sanguigno del M5S (14.4%, 5785 voti), Romina Stilo, erede di Ciro Borriello (13.69%, 5497 voti) e Valerio Ciavolino, ex primo cittadino azzurro referente di quattro civiche (12.71%, 5104 voti). Ancora più distaccato Nello Formisano dell'Alleanza Democratica e Popolare (8.39%, 3369 voti), mai in partita Ferdinando Raiola di Casapound (0.41%, 163 voti). 
L'affluenza è stata bassissima, con una perdita di oltre 11 punti percentuali rispetto alle amministrative del 2014 che fecero segnare il 69,67%: degli oltre 71mila torresi aventi diritto al voto, ai seggi si è espresso il 58,43% degli aventi diritto. 
Lunedì 11 Giugno 2018, 03:18 - Ultimo aggiornamento: 11-06-2018 11:55
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