Elezioni, Siani avverte il Pd: «In campo solo se avrò garanzie di indipendenza»

di Carlo Porcaro

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La condizione per accettare la candidatura alla Camera nelle fila del Partito Democratico è l'indipendenza. Paolo Siani la indicherà formalmente al segretario dem Matteo Renzi probabilmente già durante le festività natalizie, periodo utile a riflettere sulle strategie da mettere in campo per le elezioni politiche ormai imminenti. Il fratello del giornalista de «Il Mattino» Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra, ha ricevuto ufficialmente la richiesta di scendere in campo lo scorso 13 novembre: «Ho chiesto a Paolo Siani se vuole correre con noi alle prossime elezioni, perché il tema della povertà educativa è una priorità assoluta», disse l'ex premier nella direzione nazionale del partito dopo aver incontrato in gran segreto il pediatra dell'ospedale Santobono a settembre per sua iniziativa personale. «Ci penso, ma io faccio un altro lavoro...», la risposta di Siani nell'immediatezza, un modo per defilarsi dalle pressioni. Il tempo è passato, intanto la riserva non è stata sciolta. «Se accetterò l'invito a candidarmi? Ci sto ancora pensando», ha infatti detto ieri il presidente della fondazione Polis a margine di un'iniziativa nella sala giunta della Regione dove sono state consegnate le borse di studio ai familiari delle vittime della criminalità organizzata.
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Mercoledì 20 Dicembre 2017, 11:01 - Ultimo aggiornamento: 20-12-2017 11:01
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