Dema a pezzi, rischio scissione nel consiglio comunale di Napoli

di Luigi Roano e Valerio Esca

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Un altro pezzo della maggioranza arancione prende le distanze da Dema. Dopo Ndo - acronimo che sta per «Napoli direzione opposta» - di Laura Bismuto e Luigi Felaco, entrambi consiglieri comunali di Dema, tocca all’altra rivoluzionaria Eleonora De Majo sistemare Insurgencia - e molti altri Movimenti - a sinistra degli arancioni attraverso il nuovo contenitore «Napoli ribelle». A un anno dalla nascita il Movimento del sindaco Luigi de Magistris, che ha come segretario suo fratello Claudio, rischia di perdere molti pezzi.

E si fa concreta l’ipotesi che il gruppo in Consiglio comunale vada incontro a una dolorosa scissione. Posizioni delle anime arancioni e numeri vanno in questa direzione, ed entro un paio di settimane, ammesso che ci sia ancora spazio per ricomporre le divisioni, la geografia della maggioranza potrebbe cambiare sia a livello politico che nei numeri Il processo contumace - per ora - è a Claudio de Magistris ma certo l’ex pm non può far finta di nulla. Le facce scure degli assessori Carmine Piscopo ed Enrico Panini al battesimo della nuova «creatura» raccontavano bene la preoccupazione del momento.

Come stanno le cose allora? Il gruppo Dema in Consiglio comunale è composto da 11 consiglieri. Ndo - che ha come punto di riferimento Bismuto e Felaco - non ha i numeri per formare un gruppo autonomo, ci vorrebbe un terzo consigliere e la campagna acquista è aperta. Per il momento Ndo potrebbe accomodarsi nel gruppo misto. «Napoli ribelle» può contare oltre che sulla De Majo, addirittura sul capogruppo di Dema Rosario Andreozzi, Pietro Rinaldi di Sinistra in Comune e ha l’appoggio del Presidente di Municipalità Ivo Poggiani.

Qui il gruppo «Napoli ribelle» può nascere subito. Riepilogando sono 4 i consiglieri che prendono le distanze da Dema, vale a dire Felaco, Bismuto, De Majo e Andreozzi, in più c’è «l’esterno» e sinistroso Rinaldi. Scossoni che non hanno lasciato indifferente la componente arancione SocialDema composta da 5 consiglieri: Nino Simeone, Carmine Sgambati, Ciro Langella, Luigi Zimbaldi e la giovane Maria Caniglia da sempre avversi alle ali rivoluzionarie di Dema - che sono anche in contrasto tra di loro - intenzionati, se non cambia rapidamente lo scenario a costituire il proprio gruppo.

Fatti i conti, in Dema rimarrebbero in Consiglio comunale solo Francesco Vernetti ed Elpidio Capasso.

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Sabato 7 Ottobre 2017, 09:55 - Ultimo aggiornamento: 07-10-2017 09:56
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