De Vincenti: svolta a Bagnoli
accordo modello per il paese

di Gerardo Ausiello

«L'intesa ci permette di affrontare un lungo percorso con serenità e condivisione. Napoli e Bagnoli hanno bisogno di comportamenti politici lineari». Il ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti è stato tra i protagonisti della lunga e delicata mediazione con il Comune per l'accordo sul rilancio di Bagnoli. Sono stati mesi difficili, fino all'ultimatum lanciato nelle scorse ore dallo stesso De Vincenti al sindaco de Magistris. Poi è arrivata la schiarita.

Ministro, allora ci siamo. Martedì prossimo si firma. Perché è importante questa intesa?
«Si tratta di un accordo interistituzionale tra lo Stato, la Regione Campania e il Comune di Napoli con il quale le parti concordano su un programma di bonifica e rigenerazione urbana particolareggiato dell'area Bagnoli-Coroglio. In allegato ci saranno le schede tecniche che spiegano le scelte e le posizioni. È un accordo politico parallelo alle procedure previste dal decreto Sblocca-Italia che verrà poi portato per la ratifica in cabina di regia, che per legge è la sede dove si definisce la strategia per la rinascita di Bagnoli».
In cosa si differenzia il piano Renzi, approvato a Napoli nel 2016, da questo? 
«Il programma Renzi è sostanzialmente invariato. Questo accordo contiene le specifiche di quel programma con alcune limature, concordate tra noi, la Regione e il Comune. Mi faccia dire che mai, in 23 anni di attesa, c'era stato un livello di approfondimento tecnico così elevato sulle cose da farsi. Va dato merito al commissario Nastasi di aver sbrogliato una matassa amministrativa e giuridica quasi inestricabile e di aver dato impulso a questo processo, nonché ad Invitalia, ai tecnici del Comune e a quelli della Regione di aver lavorato gomito a gomito, e serratamente, per alcune settimane per raggiungere l'obiettivo. Questo è il modello da seguire per risolvere questioni tanto complesse». 
In dettaglio, quando parla di limature a che cosa si riferisce?
«Ad esempio alla salvaguardia e al recupero del Borgo di Coroglio, ovviamente nella parte di costruzioni non abusive, alla quale tenevo molto. Oppure alla scelta, assolutamente condivisa, di una spiaggia unica e fruibile che rende necessario l'arretramento di Città della Scienza».
Dopo l'intesa possono partire le bonifiche. Quali i tempi? 
«Le bonifiche sono già cominciate con le caratterizzazioni e la rimozione dell'eternit e proseguiranno secondo il nostro cronoprogramma. Questo avverrebbe comunque, anche senza l'accordo. Alla prossima cabina di regia, infatti, il commissario presenterà i risultati delle caratterizzazioni e subito dopo avvierà l'analisi di rischio e il progetto di bonifica. Terminata questa complessa fase preliminare obbligatoria, per l'inizio del 2018 si lavorerà sui terreni da bonificare. Possiamo però dire con soddisfazione che l'intesa ci permette di affrontare questo lungo percorso con serenità e condivisione anche al fine di sciogliere i nodi più spinosi».
Sarà davvero una bonifica integrale? 
«La bonifica integrale, così come la rimozione della colmata, è sempre stata prevista sin dal programma Renzi del 2016».
E come vi regolerete con le aree sotto sequestro?
«Il Tribunale ha già autorizzato le caratterizzazioni e le altre attività che stiamo effettuando. Quando sarà il momento, e se quelle aree saranno ancora sotto sequestro, chiederemo le ulteriori autorizzazioni. Non ho motivo per pensare che le bonifiche verranno rallentate. L'accertamento di eventuali reati da parte della magistratura può e deve avvenire senza limitare la tutela della salute dei cittadini».
Il programma ora aggiornato mantiene una diminuzione delle volumetrie in favore del verde urbano? 
«Il programma Renzi aveva previsto una significativa riduzione delle volumetrie rispetto al Piano regolatore del Comune. Senza alcuna edilizia residenziale. È quella scelta che viene confermata oggi».
Il clima con il Comune è decisamente cambiato, ma nelle scorse ore lei ha lanciato un chiaro messaggio al sindaco: «No ai bizantinismi». 
«Napoli e Bagnoli hanno bisogno di comportamenti politici lineari. Non c'è bisogno di fare tante curve per arrivare a scelte chiare e alla luce del sole».
La cabina di regia ratificherà solo la decisione, questo il compromesso raggiunto. Ma de Magistris parteciperà alla riunione? E se non dovesse esserci non cambierà nulla? 
«Ribadisco che la cabina di regia è per legge la sede per le scelte strategiche su Bagnoli. È lì che il lavoro prezioso fatto in queste settimane con Regione e Comune deve trovare il suo necessario coronamento. Sono convinto che il sindaco coglierà l'importanza di questo passaggio fondamentale».

Il ministro Claudio De Vincenti
Sabato 15 Luglio 2017, 09:56 - Ultimo aggiornamento: 15-07-2017 09:56
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