De Magistris parla alla Camera: «I sindaci siano esempio di coesione, Scampia progetto apripista»

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Le note dell'Inno di Mameli, eseguito da una banda interforze, hanno aperto nell'Aula di Montecitorio l'incontro «Le città del futuro» con seicento sindaci italiani. Dopo l'intervento della presidente della Camera Laura Boldrini prenderanno la parola dodici sindaci, tra cui quelli di Roma, Napoli e Reggio Calabria. Seguiranno gli interventi del presidente della commissione Bilancio di Montecitorio Francesco Boccia, del presidente dell'Anci Antonio Decaro e del ministro per la Coesione Claudio de Vincenti.

«I sindaci ogni giorno cercano di ridurre ledistanze tra i rappresentanti e rappresentati. Mi piacerebbe pensare che in quest'Aula nonostante le idee molto diverse, come sindaci possiamo essere molto uniti e rappresentare la coesione democratica del nostro Paese. Anche senza soldi, perché noi abbiamo dimostrato che il capitale umano vale molto di più del capitale economico», ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in occasione dell'incontro a Montecitorio.
 


Poco prima, De Magistris che ha parlato del progetto di abbattimento delle Vele a Scampia aveva spiegato: «Da qui a qualche settimana abbatteremo la prima vela, e nessun abitante rimarrà per strada. Un'unica vela rimane in piedi perché lì ci metteremo tutti gli uffici pubblici più importanti a dimostrazione che per noi la periferia è il centro. Questo è un messaggio forte, cercare di unire i luoghi delle nostre città».

«Per me è un grande onore parlare del progetto di Scampia - ha poi sottolineato il sindaco di Napoli - un luogo che in passato, ma anche oggi, è l'immagine di Gomorra, immagine di degrado e invece per noi è un grande esempio di democrazia partecipata, perché il progetto porta tre firme, tra cui anche quella del Comitato Vele: persone che in questo progetto hanno visto un'opportunità di riscatto».
Lunedì 13 Novembre 2017, 11:59 - Ultimo aggiornamento: 13-11-2017 15:08
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